I comuni a più alto rischio di incendi rurali si trovano nei distretti di Bragança, Braga, Vila Real, Porto, Viseu, Guarda, Coimbra, Santarém, Castelo Branco, Portalegre, Évora, Beja e Faro.
L’Istituto portoghese del mare e dell’atmosfera (IPMA) ha inoltre classificato il resto del territorio continentale a rischio molto elevato ed elevato, ad eccezione di oltre una dozzina di comuni nei distretti di Viana do Castelo, Braga, Porto, Aveiro, Coimbra, Leiria, Lisbona e Setúbal.
Situazione di allerta
Il 6 luglio il Governo ha decretato la proroga della situazione di allerta in vigore, dalle ore 00:01 del 7 luglio alle ore 23:59 del 9 luglio in 10 distretti del Portogallo continentale, come comunicato dal Ministero dell’Amministrazione Interna (MAI) in un comunicato.
La decisione riguarda i distretti di Vila Real, Bragança, Guarda, Viseu, Castelo Branco, Beja, Santarém, Portalegre, Évora e Faro ed è motivata dal «persistere dell’ondata di caldo» e dalle «previsioni meteorologiche che indicano condizioni ancora molto avverse per i prossimi giorni nei distretti dell’entroterra del Paese», si legge nel comunicato.
La dichiarazione comporta contemporaneamente il divieto di «accesso, circolazione e permanenza» all’interno di determinate aree forestali e sentieri, nonché l’esecuzione di incendi controllati, compresi quelli autorizzati, e di lavori nelle aree forestali con macchinari (ad eccezione di quelli antincendio) e in altre zone rurali «con l’uso di decespugliatori con lame o dischi metallici, decespugliatori, trinciatrici e macchine dotate di lame o pale frontali».
Sono esclusi dalle restrizioni i lavori connessi all’alimentazione degli animali e alla coltivazione dei campi, a condizione che avvengano in aree irrigate o prive di foreste, siano essenziali e non possano essere rinviati, e non sussista alcun rischio di incendio; «l’estrazione del sughero con metodi manuali e la raccolta del miele», senza l’uso di materiale incandescente; nonché i lavori civili inevitabili, con adeguate misure di mitigazione del rischio di incendio.
Tra il tramonto e le ore 11:00 è inoltre consentito effettuare «lavori di raccolta agricola con l’ausilio di macchinari, in particolare mietitrebbiatrici» e «operazioni forestali che comportino taglio, trascinamento e trasporto», «a condizione che vengano adottate misure volte a mitigare il rischio di incendi rurali e che la loro esecuzione sia comunicata al Servizio comunale di protezione civile territorialmente competente».









Follow us on social media