In un comunicato, il BE ricorda che dal 1° giugno “centinaia” di malati di cancro della regione “continuano a essere costretti” a spostarsi per poter proseguire i trattamenti di radioterapia.
Secondo la BE di Évora, il servizio viene fornito a «Santarém, Faro o Lisbona», inizialmente a causa del «rinnovo delle attrezzature» e ora, «a quanto pare, a causa di problemi operativi».
«Infatti, l’Unità Sanitaria Locale dell’Alentejo Centrale (ULSAC) ha temporaneamente sospeso i trattamenti di radioterapia per sostituire le due apparecchiature terapeutiche e gli acceleratori lineari, un investimento pubblico nell’ambito del Piano di Ripresa e Resilienza (PRR), stimato in quattro milioni di euro, sebbene il servizio di radioterapia sia stato concesso in appalto da anni alla Joaquim Chaves Oncologia S.A.”, si legge nel documento.
Parallelmente, e secondo il BE di Évora, l’ULSAC ha indetto a febbraio una nuova gara d’appalto per una nuova concessione del Servizio di Radioterapia “per quattro anni, rinnovabile per un ulteriore anno, per un importo di 18.658.209,00 euro”.
Questa gara d’appalto, alla quale partecipava anche Joaquim Chaves S.A., è stata aggiudicata ad Altrys Portugal, una società di origine spagnola, che in precedenza aveva già detenuto la concessione per questo servizio”, aggiungono.
La gara d’appalto «sarebbe stata annullata», secondo la dirigenza del partito, «presumibilmente dalla Corte dei conti, senza che siano noti i motivi dell’annullamento».
«D’altra parte, è necessario garantire i posti di lavoro dei tecnici di radioterapia. I lavoratori dell’unità, sebbene finora il loro contratto di lavoro con la Joaquim Chaves SA non sia stato intaccato, non sanno nemmeno cosa li attenda nel prossimo futuro», avvertono.
Crediti: envato elements; Autore: SteveAllenPhoto999;
Per la sezione di Évora del BE, la concessione a enti privati dei trattamenti di radioterapia per i malati di cancro nell’Alentejo «non garantisce» che l’Unità di Radioterapia dell’Ospedale do Espírito Santo di Évora «svolga la propria funzione senza intoppi», «né offre» ai malati di cancro e alle loro famiglie la «tranquillità necessaria».
A questo proposito, il Comitato di coordinamento distrettuale di Évora del Blocco di Sinistra esorta il presidente del consiglio di amministrazione dell’ULSAC a «promuovere la riapertura» dell’Unità di Radioterapia dell’Ospedale di Évora, «adottando le misure necessarie» affinché essa «adempia in modo autonomo» alle proprie responsabilità nell’erogazione delle cure radioterapiche.
Il Bloco de Esquerda di Évora esorta inoltre l’amministrazione dell’ULSAC a informare i pazienti, i lavoratori e l’opinione pubblica, «in modo trasparente», delle misure che intende adottare.









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