La riapertura «rappresenta senza dubbio un momento storico per questa istituzione», ha affermato Pedro Penim in una recente intervista all’agenzia di stampa Lusa, in merito alla ristrutturazione dell’edificio centenario nel cuore di Lisbona, che ospita il teatro nazionale dal 1846.
Il Teatro Nacional D. Maria II (TNDMII) è rimasto chiuso dal 2023 per lavori di riqualificazione nell’ambito del Piano di Ripresa e Resilienza (PRR), ma è stato creato un programma, intitolato «Odissea Nazionale», per presentare spettacoli e altre attività «in oltre 100 comuni».
«È finalmente giunto il momento di aprire le porte qui nell’edificio del Rossio e di presentare il nostro programma, profondamente improntato a questo periodo di assenza», ha aggiunto il direttore artistico del teatro.
Fino al 20 settembre, il programma di riapertura prevede diverse iniziative ad ingresso gratuito, previa ritiro del biglietto, tra cui la prima del “Macbeth” di Shakespeare, con un cast che comprende Bárbara Branco, Hugo Van Der Ding e José Raposo.
Pedro Penim ha scelto per la riapertura la stessa tragedia shakespeariana che era in scena il 2 dicembre 1964, quando un incendio devastò quasi completamente il teatro.
Per il 18 settembre sono inoltre in programma uno spettacolo di videomapping e un’esibizione dei DJ Beatbombers, Marfox e Zengxrl. Il 19 settembre sono previste visite guidate al teatro e la presentazione del libro “Macbeth”, mentre il 20 settembre lo spettacolo “Chorus of Rebirth” si svolgerà in vari punti dell’edificio.
Alla vigilia della riapertura del Teatro Nazionale, il comitato dei lavoratori ha segnalato l’«esaurimento fisico e psicologico» del personale e le «condizioni di lavoro improvvisate», citando la mancanza di arredi e problemi quali ascensori e montacarichi bloccati, malfunzionamenti del sistema antincendio e l’assenza di aria condizionata.
In una dichiarazione, l’amministrazione del Teatro Nazionale ha garantito che la riapertura al pubblico avverrà nel rispetto delle condizioni tecniche e di sicurezza previste dalla legge e che la denuncia dei lavoratori riguarda il programma “Prologo”, svolto nei mesi di giugno e luglio, quando l’edificio era ancora “nella fase di messa in funzione, collaudo e regolazione dei sistemi e delle attrezzature”."
«Le situazioni individuate sono state immediatamente segnalate e monitorate dai team responsabili dei lavori, delle ispezioni e della manutenzione, e sono state risolte», ha affermato il consiglio di amministrazione.
Secondo l’amministrazione del TNDMII, la riqualificazione dell’edificio ha rappresentato un investimento di 15,1 milioni di euro provenienti dal PRR, che ha consentito un «profondo miglioramento in termini di sicurezza, accessibilità, comfort e funzionalità» del teatro.








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