Secondo i dati della Banca del Portogallo, il numero delle imprese non finanziarie è aumentato del 3,3%, raggiungendo quota 558.722, mentre il loro fatturato complessivo è cresciuto del 4,5%, attestandosi a 577,46 miliardi di euro.

Anche l’occupazione è aumentata: quasi 3,78 milioni di persone lavorano in queste imprese, con un incremento del 2,2% rispetto all’anno precedente.

Il settore delle costruzioni ha registrato un andamento particolarmente positivo. Il fatturato del settore è cresciuto dell’11,5%, rispetto al 9,4% del 2024. Le imprese edili rappresentano ora l’11% di tutte le imprese portoghesi e danno lavoro a quasi l’11% della forza lavoro.

Le piccole imprese continuano a costituire la stragrande maggioranza delle aziende in Portogallo.

Quasi l’89% è classificato come microimpresa, sebbene nel loro insieme impieghino poco più di un quarto della forza lavoro aziendale del Paese.

All’altra estremità della scala, le grandi imprese rappresentano solo lo 0,3% delle aziende, ma generano quasi il 43% del fatturato totale.

Il commercio rimane il settore più importante del Portogallo in termini di fatturato, con una quota del 35,8%, seguito dall’industria con il 21,9%.

Si sono tuttavia registrati alcuni segnali di pressione sulla redditività. I rendimenti delle attività aziendali e del patrimonio netto sono entrambi leggermente diminuiti, pur rimanendo elevati rispetto agli standard storici.

In una prospettiva a più lungo termine, il numero di imprese operanti in Portogallo è aumentato di oltre il 52% dal 2006, mentre l’occupazione è cresciuta del 44,5%.

Per un paese in cui le piccole imprese svolgono un ruolo così importante nell’economia, i dati mostrano una crescita costante, con il settore delle costruzioni che contribuisce a trainare la crescita.

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