Il Portogallo si è classificato al nono posto tra le destinazioni europee più attraenti per gli investimenti diretti esteri nell’indagine sull’attrattività 2026 di EY, secondo quanto riporta ECO News.
Questo risultato è stato ottenuto nonostante un calo del 5% su base annua nel numero di progetti nel 2025, il che suggerisce che il Portogallo abbia mantenuto una certa resilienza, mentre le decisioni di investimento sono diventate più selettive a causa delle tensioni geopolitiche e delle frizioni commerciali.
Secondo lo studio di EY, nel 2025 il Portogallo ha attirato 186 progetti di investimenti diretti esteri, posizionandosi al di sotto del Belgio e al di sopra dei Paesi Bassi. Il calo è stato inferiore alla media europea del 7%.
La classifica di EY combina i dati relativi ai progetti di IDE con le opinioni di 200 decisori internazionali sull’attrattività dei vari paesi.
Tecnologia e servizi attraggono gli investimenti
I servizi software e IT, insieme ai servizi alle imprese e professionali, hanno rappresentato il 44% di tutti i progetti di IDE in Portogallo lo scorso anno. I progetti di espansione sono passati dal 26% al 37% del totale, un dato che EY interpreta come un segnale di fiducia da parte delle aziende già operanti in Portogallo.
Tra gli intervistati del settore tecnologico, il 66% ha dichiarato di voler avviare o espandere le proprie attività in Portogallo nel corso del prossimo anno, con un aumento di 11 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Secondo EY, il Portogallo deve ora affrontare la sfida di tradurre questa resilienza in vantaggi competitivi più consistenti per competere con i mercati europei in più rapida crescita nell’attrarre investimenti.
Priorità di investimento future
Gli investitori intervistati da EY hanno affermato che il Portogallo dovrebbe dare priorità agli ecosistemi dell’intelligenza artificiale, del cloud e dei data center, citati dal 20% degli intervistati, seguiti dalla logistica e dalle catene di approvvigionamento al 16% e dalla reindustrializzazione sostenibile e dall’industria avanzata al 15%.
Il rapporto ha evidenziato la capacità del Portogallo di attrarre talenti internazionali, l’espansione dell’offerta di energia rinnovabile, la stabilità politica e le condizioni normative favorevoli come fattori in grado di sostenere ulteriori investimenti.









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