«Il numero di episodi registrati nel 2026 [fino al 15 ottobre] è aumentato in modo significativo rispetto al 2025 [intero anno], soprattutto a causa degli episodi verificatisi nei comuni più colpiti dalla tempesta Kristin, in particolare Leiria, Pombal, Marinha Grande, Porto de Mós e Batalha,» ha dichiarato Carlos Guerra all’agenzia di stampa Lusa.
Il funzionario ha aggiunto che, «sebbene il numero di incendi sia aumentato nel 2026, la superficie bruciata è stata pari all’89% di quella bruciata nel 2025, il che riflette l’efficacia dell’intervento iniziale».
Aumento degli incendi
Secondo i dati trasmessi all’agenzia di stampa Lusa, quest’anno sono stati registrati 270 incendi rurali, che hanno bruciato 68 ettari (180 episodi nel 2025, quando sono stati bruciati 616 ettari).
«L’aumento degli episodi è direttamente collegato alla tempesta Kristin, al comportamento umano e alle condizioni meteorologiche», ha sottolineato Carlos Guerra, spiegando che queste ultime sono state caratterizzate «da un’elevata severità meteorologica, determinata da temperature elevate, venti forti, assenza di precipitazioni e umidità relativa molto bassa, con molti periodi notturni privi di umidità relativa».
Il comandante subregionale ha affermato che l’influenza della depressione Kristin, che ha colpito duramente questo territorio il 28 gennaio, «si è manifestata nella grande quantità di materiale combustibile presente sul terreno, derivante dagli alberi caduti, ma soprattutto nell’ostruzione dei sentieri che conducevano ai focolai, ovvero nella difficoltà di spostamento del personale e dei veicoli in alcune zone del territorio».
Riconoscendo «il notevole lavoro svolto per sgomberare le strade rurali prima dell’inizio dell’alta stagione», Carlos Guerra ha tuttavia ammesso che «questo intralcio delle strade si è tradotto in un aumento dei tempi necessari per raggiungere i luoghi degli incendi».









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