Gli organizzatori hanno annunciato che temi chiave quali gli incendi boschivi, la disabilità e l’alloggio saranno al centro dell’attenzione.

L’evento – a ingresso gratuito e con servizio di interpretazione nella lingua dei segni portoghese – si terrà dal 12 al 14 novembre presso il Convento São Francisco. Questa edizione segna il 50° anniversario della Costituzione della Repubblica portoghese, celebrato con un concerto-dibattito intitolato “Articolo per articolo” (“Artigo por Artigo”), con la partecipazione della cantante Selma Uamusse e dell’attrice Cláudia Semedo nell’ultima giornata del festival.

«Si preannuncia uno spettacolo intimo che esplora ciò che questo documento storico ha promesso e ciò che resta ancora da realizzare», ha dichiarato il team di produzione in un comunicato stampa inviato all’agenzia di stampa Lusa.

Coprodotto dall’Associazione Isonomia, dal Comune di Coimbra e dal Convento di San Francesco, il festival comprende anche una mostra dedicata all’anniversario della legge fondamentale del Portogallo.

Intitolata «La nostra Costituzione è la più bella del mondo» («A Nossa Constituição É a Mais Bonita do Mundo»), la mostra è un progetto artistico e fotografico a cura di Central Models. Essa vede modelli, artisti e atleti come protagonisti degli articoli chiave della Costituzione — un approccio che gli organizzatori descrivono come «un nuovo modo di concepire la cittadinanza».

Il voto al Parlamento europeo è al centro di un’altra mostra, intitolata «Costellazioni parlamentari» («Constelações Parlamentares»), di João Bernardo Narciso. L’opera è «costruita a partire da mappe che aggregano migliaia di voti del Parlamento europeo per fornire un’interpretazione visiva dei rapporti di potere su scala europea».

Il Festival Política avrà inizio il 12 novembre. Tra le altre iniziative, sarà in programma uno spettacolo comico intitolato «LIVRE MENTE» («Free Mind»), con la drag queen Sincera Mente — figura ben nota sui social media portoghesi — che riflette «sul proprio libero arbitrio e sui momenti in cui le scelte che ha fatto sono state tutt’altro che vantaggiose». Il 13 — un venerdì — alle ore 18:00, il «Welcome Centre» del Convento São Francisco ospiterà una sessione di ascolto collettivo del podcast «País de Incendiários» («Terra di piromani»), prodotto dalla rivista «Divergente», seguita da una conversazione con la giornalista Sofia da Palma Rodrigues.

«Il Portogallo è il paese dell’Unione Europea con la più vasta area colpita dagli incendi boschivi, di cui gli incendi dolosi sono una delle cause principali. Questa sessione mira a esplorare tali cause e a mettere in luce casi specifici che hanno plasmato la storia recente del paese».

Lo stesso giorno, alle 21:30 nell’auditorium principale, Emmy Curl presenterà una performance creata appositamente per il Festival Política (Festival della Politica), intitolata “Solarpunk – Una pastorale di un futuro rigenerativo”. In essa, l’artista portoghese riflette sul legame tra l’amore per la propria patria e l’amore per la natura, immaginando un futuro in cui la gestione delle risorse e la politica ambientale siano orientate alla rigenerazione del pianeta.

Il 14 novembre, ultimo giorno del festival, il programma avrà inizio alle ore 15:00 nel foyer del Convento São Francisco con un workshop intitolato “Partecipazione civica e attivista delle persone con disabilità a Coimbra”. La sessione sarà condotta dalla psicologa e attivista Inês Simões, vincitrice di una borsa di studio assegnata dal Festival Política a giovani artisti, creatori e attivisti.

Sempre il 14, alle ore 15:30 presso il locale che funge da caffè-concerto, il progetto «A Música Portuguesa a Gostar Dela Própria» («La musica portoghese che apprezza se stessa») presenterà «Eu Fui ao Mar às Laranjas» («Sono andato al mare a raccogliere arance»). Questa iniziativa documenta e diffonde le conoscenze tradizionali attraverso registrazioni sul campo che mettono in risalto il carattere etnografico di ogni luogo.

Durante i tre giorni del Festival Política, saranno proiettati 14 film in cinque sessioni. La prima sessione, in programma il 12 alle 19:00, è incentrata sul “Diritto alla città” e presenta quattro cortometraggi che esplorano le esperienze delle comunità di migranti — dal Brasile al Bangladesh — nonché le questioni relative all’alloggio.

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