Il disegno di legge, approvato all’unanimità al termine di una campagna durata due anni che ha coinvolto leader indigeni e legislatori, dà priorità alla prevenzione, all’educazione e al coinvolgimento della comunità. Ora è in attesa dell’approvazione presidenziale prima di entrare in vigore.

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I sostenitori sperano che la normativa possa ispirare iniziative simili in tutta la regione, dove la Colombia è l’unico paese in cui sono stati documentati casi di questa pratica. Gli attivisti sostengono che l’enfasi posta dalla legge sul dialogo culturale e sulla sensibilizzazione, insieme a una raccolta dati più rigorosa e a misure di politica pubblica più incisive, potrebbe aiutare le comunità a compiere passi avanti verso l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili, nel rispetto delle voci delle popolazioni indigene.