La classifica, stilata da PassportIndex, ha collocato il Portogallo al terzo posto ex aequo per la mobilità globale.

Il Paese ha superato nazioni come Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Giappone.

La classifica si basa su un punteggio di mobilità che misura il numero di destinazioni a cui il titolare di un passaporto può accedere senza visto, tramite un visto all’arrivo, attraverso un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) o tramite un visto elettronico a procedura accelerata.

Secondo la classifica, i titolari di passaporto portoghese possono entrare in 119 destinazioni senza alcuna procedura preventiva, mentre per 28 è richiesto solo un visto all’arrivo, per 13 basta una rapida ETA online, per 27 è necessaria una domanda online con allegati documentali e solo 11 richiedono una domanda completa di visto presso il consolato.

Il Portogallo ottiene inoltre un punteggio superiore rispetto a passaporti di paesi come l’Australia, Monaco, Hong Kong e il Brasile.

Paul Stannard, presidente e fondatore di Portugal Pathways, ha dichiarato: «Il passaporto portoghese si colloca ormai da tempo tra i più potenti al mondo, ma è sempre importante vederlo presentato in questo modo.

«Molti non si rendono conto di quante porte possa aprire un passaporto portoghese, specialmente per le famiglie e gli imprenditori che desiderano ampliare i propri orizzonti.»

Per i cittadini non appartenenti all’UE, al SEE o alla Svizzera attratti da questa opportunità di mobilità, potrebbe essere interessante il programma portoghese “Golden Visa” (visto d’oro), che consente di ottenere la residenza tramite investimento.

I richiedenti selezionati possono ottenere un permesso di soggiorno rinnovabile, previa approvazione da parte delle autorità competenti.

I richiedenti idonei, dopo aver completato il periodo di soggiorno richiesto, possono richiedere la residenza permanente o la cittadinanza, a condizione che soddisfino tutti i requisiti legali, compresi i criteri linguistici e di integrazione.

Crediti: Immagine fornita; Autore: Portugal Pathways; Il passaporto portoghese si è classificato al di sopra di quello del Regno Unito e degli Stati Uniti, secondo PassportIndex

I tempi dipendono dalla nazionalità e dalla legislazione in vigore al momento, pertanto i potenziali richiedenti dovrebbero richiedere una consulenza qualificata sulla propria situazione.

Le modalità di accesso al Golden Visa attualmente includono un investimento di almeno 500'000 € in un fondo di investimento regolamentato; un investimento di capitale di almeno 500.000 € attraverso la creazione di un’impresa o il potenziamento di una società portoghese esistente, accompagnato da requisiti di creazione di posti di lavoro; oppure una donazione a partire da 250.000 € (ridotta a 200.000 € in aree limitate e designate a bassa densità) a favore di progetti culturali, artistici o di tutela del patrimonio.

I requisiti di presenza fisica sono modesti: ai titolari è generalmente richiesto di trascorrere, in media, circa sette giorni all’anno in Portogallo, senza l’obbligo di trasferirsi a tempo pieno.

La residenza consente inoltre di viaggiare nell’area Schengen per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni, secondo le norme vigenti.

I familiari aventi diritto, inclusi coniugi, figli a carico e, in molti casi, genitori a carico, possono essere inclusi in un unico investimento, sebbene l’inclusione venga valutata caso per caso.

Per scoprire come investire nel programma portoghese «Golden Visa» (residenza tramite investimento), fissate una consulenza telefonica gratuita con Portugal Pathways.

Questo contenuto ha scopo puramente informativo e non costituisce una consulenza legale, fiscale, di investimento o in materia di immigrazione. La legislazione portoghese è soggetta a modifiche. Si raccomanda ai lettori di richiedere una consulenza professionale indipendente prima di prendere qualsiasi decisione in merito.