"[L'emittente pubblica olandese] AVROTROS non parteciperà all'Eurovision Song Contest del 2027 perché l'evento non può più essere considerato neutrale, dato che uno dei paesi partecipanti è ancora coinvolto in un conflitto militare su larga scala", si legge nel comunicato diffuso oggi.
Citato nello stesso testo, il direttore generale dell’emittente pubblica olandese, Taco Zimmerman, ha sottolineato che l’Eurovision è diventata una «piattaforma di divisione», invece di adempiere alla sua missione originaria di «avvicinare le persone e i paesi».
L’emittente olandese ritiene che i recenti cambiamenti annunciati dall’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) non siano sufficienti a garantire la certezza «che il carattere neutrale e indipendente dell’Eurovision sia stato ripristinato».
«Le gravi sofferenze umanitarie a Gaza e le continue restrizioni alla libertà di stampa hanno contribuito ad accrescere le divisioni intorno all’Eurovision negli ultimi anni. […] Ciò sottolinea la necessità di un quadro chiaro per valutare la partecipazione dei paesi coinvolti in conflitti militari. In quali circostanze la partecipazione è compatibile con un’Eurovisione neutrale e quando non lo è? Per AVROTROS, la base su cui si fonda la valutazione dell’EBU rimane poco chiara», aggiunge nello stesso testo.
La partecipazione di Israele al concorso è stata ancora una volta oggetto di polemiche e richieste di esclusione quest’anno, portando cinque paesi – Spagna (uno dei membri del gruppo dei «Big 5», ovvero quelli che contribuiscono maggiormente dal punto di vista finanziario alla produzione dello spettacolo), Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Islanda – a boicottare il concorso.
I boicottaggi sono stati motivati dagli attacchi militari israeliani nel territorio palestinese della Striscia di Gaza, che dall’ottobre 2023 hanno causato la morte di almeno 72.000 persone e sono stati classificati come genocidio da una commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite.
L’Unione Regionale Europea (ERU) ha annunciato questo mese che la città bulgara di Burgas, sul Mar Nero, è stata scelta per ospitare la 71ª edizione dell’Eurovision Song Contest, l’11, il 13 e il 15 maggio 2027.
L’annuncio della città scelta per la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest arriva il giorno dopo che l’ERU ha reso note alcune modifiche al regolamento, tra cui la possibilità che al paese vincitore venga impedito di organizzare l’evento qualora si trovi in una «situazione di conflitto armato, una situazione geopolitica delicata o altre circostanze che incidano in modo sostanziale sulla sicurezza o sulla stabilità» dell’area locale o della regione circostante.
Il concorso si svolge ogni anno dal 1956 e in passato alcuni paesi sono stati esclusi, come la Bielorussia nel 2021, in seguito alla rielezione del presidente Aleksandr Lukashenko, e la Russia nel 2022, in seguito all’invasione dell’Ucraina.







Follow us on social media