Partendo dall’affermazione che «quasi due secoli fa, un re lasciò a Porto ciò che aveva di più prezioso», l’Irmandade da Lapa rivela che il cuore sarà «eccezionalmente esposto al pubblico, in un suggestivo viaggio attraverso i momenti decisivi della vita del monarca» che hanno segnato la storia del Portogallo e del Brasile.
«Ma perché il re Pedro voleva che il suo cuore rimanesse a Porto? Quale profondo legame lo univa alla città? E quale storia si cela dietro questa straordinaria eredità? A settembre, l’Irmandade da Lapa vi invita a scoprire questa storia. Il 25, 26 e 27 settembre, il cuore di re Pedro IV sarà eccezionalmente esposto al pubblico», si legge nel post su Facebook.
Primo in Brasile, quarto in Portogallo
Il re Pedro I del Brasile e Pedro IV del Portogallo fu il monarca che guidò il Brasile, ex colonia portoghese, verso l’indipendenza, e le sue spoglie riposano nella città brasiliana di San Paolo.
Il monarca donò il suo cuore a Porto perché visse in quella città durante i mesi dell’assedio di Porto (tra il luglio 1832 e l’agosto 1833) e «vi era un’enorme complicità tra lui e la popolazione», ha spiegato lo storico e membro dell’Ordine di Lapa, Ribeiro da Silva, alla Lusa nel 2013, che definì la donazione «un gesto unico nella storia del Portogallo».
All’epoca, lo storico spiegò che il cuore non era esposto perché «è un organo molto fragile» e molto antico, e l’Ordine di Lapa cercava di aprire il mausoleo «il meno possibile».
Il re Pedro IV morì nel settembre 1834 e sua moglie, la regina Amélia, «fece racchiudere il suo cuore in uno scrigno (una sorta di vaso o portagioie) con due coperchi e lo consegnò all’aiutante di campo del re, che si recò da Lisbona a Porto a bordo di una nave».
Arrivo a Porto
Il cuore giunse a Porto nel febbraio 1835, quasi cinque mesi dopo la morte del monarca, e fu «portato in processione dalla Ribeira a Lapa» e «tutta la città era presente».
Il cuore giunse a Lapa in un’urna di mogano, all’interno della quale si trovava una teca (l’originale fu l’unico elemento sostituito, ma è ancora conservato nella chiesa) e, al suo interno, un vaso d’argento dorato con due coperchi.
Ci vollero «due anni di attesa» affinché il Consiglio comunale e l’Irmandade da Lapa «raggiungessero un accordo sul luogo in cui collocare il monumento», un periodo durante il quale il cuore «rimase nel presbiterio sotto la guardia di una sentinella, poiché si temeva che potesse essere rubato», ha spiegato Ribeiro da Silva.
Esposizioni precedenti
Nell’agosto 2022, il cuore di D. Pedro IV fu esposto nella Chiesa di Lapa prima di essere trasferito in Brasile, nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario dell’indipendenza del Paese.
Il trasferimento del cuore fu, all’epoca, votato dall’esecutivo comunale e, data la sua fragilità, fu richiesta una perizia tecnica all’Istituto Nazionale di Medicina Legale e Scienze Forensi, che concluse che fosse possibile effettuare il trasferimento, a condizione che «il trasporto avvenisse in un ambiente pressurizzato».
Il Comune di Porto ha annunciato l’intenzione di esporre nuovamente il cuore del re Pietro IV e ha spiegato che, durante la preparazione degli spazi destinati ad ospitare la mostra, «si è ritenuto necessario effettuare lavori di riparazione sul soffitto della Galleria dei Ritratti dell’Irmandade da Lapa», e si è deciso di votare lo stanziamento di fondi a tal fine.
«Per garantire le condizioni necessarie alla fruizione da parte del pubblico, nonché la dignità dell’iniziativa, i lavori comprendono il risanamento e l’impermeabilizzazione di tale area e il conseguente restauro del soffitto, per un costo totale stimato in 2.550 euro», ha aggiunto l’amministrazione comunale.
L’Irmandade da Lapa descrive l’iniziativa come «una storia di coraggio, lealtà, guerra e libertà, una storia tra un re e una città e una storia che rimane viva nel cuore di Lapa».
La mostra si terrà presso la Casa da Irmandade - Galeria dos Retratos, nella Chiesa di Lapa, e il programma dettagliato non è ancora noto.








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