Presentato ai giornalisti, il FLIV – che si articola in due parti e comprende una fiera del libro – si svolgerà dal 2 all’11 ottobre in vari spazi della città, con “una particolare attenzione al centro storico, come la Rua Direita e il Mercado 2 de Maio, sede della fiera stessa”, ma anche nelle scuole, nelle case di riposo, nei centri diurni e persino in un hotel, come ha spiegato la curatrice dell’evento, Teresa Adão.
«Tutti gli autori sono importanti, ma se mi è consentito, vorrei sottolineare la presenza di Gonçalo M. Tavares, José Luís Peixoto, Dulce Maria Cardoso, Ana Paula Tavares, Ondjaki, António Torres e Marco Lucchesi», ha sottolineato Teresa Adão.
Sono stati confermati anche altri scrittori, illustratori, musicisti, giornalisti e comunicatori, come Rafael Gallo, Leila Ferreira, Fabrice d’Almeida, Ángel de la Calle, Luís Osório, Margarida Davim, Ana Cristina Pereira, Paulo Ferreira, Pedro Chagas Freitas, Mário Augusto, Mário Lúcio, Paolo Capodacqua, Pedro Abrunhosa, Daniel Kondo, Isabel Ponce de Leão, Ariana Cosme, Dionísio Vila Maior e Carlos Neto.
«Avremo la presenza di autori provenienti dal Portogallo, ovviamente, dal Brasile, dall’Angola, da Capo Verde, dalla Guinea-Bissau, dalla Spagna, dalla Francia e dall’Italia, e stiamo valutando se riusciremo a portare anche qualcuno dalla Cina», ha dichiarato Teresa Adão.
Per 10 giorni, Viseu ospiterà 218 incontri, 92 dei quali si terranno nelle scuole, con 174 partecipanti, tra cui autori, moderatori, musicisti, illustratori e attori, oltre a tre mostre, otto concerti, 35 tavole rotonde, 18 presentazioni e otto presentazioni di libri.
La curatrice del FLIV – che lavora al fianco di Paulo Santos e Luísa Paolinelli – ha sottolineato che l’obiettivo è «posizionare Viseu sulla mappa internazionale delle fiere del libro» e, dato che «più di un evento si svolgerà contemporaneamente, la città dovrà affermarsi come cosmopolita e le persone dovranno decidere quale preferiscono”, il che rivela un “programma per tutti i gusti”.
«Abbiamo in programma quello che sarà il primo incontro nazionale dei “bookstagrammer”, ovvero quegli influencer digitali provenienti da vari social network nel campo della cultura», ha annunciato il presidente del Consiglio Parrocchiale di Viseu, Nuno Bico.
Un’altra iniziativa senza precedenti per gli organizzatori è la «presenza di autori nelle case e nei centri diurni, non solo nelle scuole, come è già consuetudine, ma anche tra gli anziani, e di questo si occuperà lo scrittore di Viseu José Rodrigues».
Gli incontri nelle scuole, «in tutte le parrocchie, non sono un’imposizione da parte delle case editrici o dell’organizzazione; è stata una scelta dei responsabili» della comunità scolastica.
Teresa Adão ha spiegato che la FLIV è stata concepita in due fasi: dal 2 al 7, l’attenzione «è rivolta agli autori locali, alla gente di Viseu, affinché si sentano valorizzati e capiscano che questa fiera è anche con loro e per loro; poi, fino alla fine, l’attenzione locale diminuisce, mentre quella internazionale aumenta, e gli autori nazionali sono sempre presenti».
Il sindaco di Viseu, João Azevedo, ha sottolineato «il ritorno molto importante» della Fiera del Libro a Viseu, «un evento che è mancato molto e che era atteso con impazienza dagli abitanti di Viseu» e che «rappresenta uno stimolo, nonché un obbligo del Comune, a promuovere l’uso del libro come strumento pedagogico per l’istruzione e l’acculturazione».
«E la dimensione internazionale renderà questa prima edizione un primo passo verso la realizzazione, nei prossimi anni, di un festival conosciuto e riconosciuto a livello nazionale e internazionale», ha sottolineato.
La FLIV è un’iniziativa congiunta di Teresa Adão, Paulo Santos e Luísa Paolinelli, in collaborazione con il Consiglio Parrocchiale di Viseu e il Comune di Viseu, che rappresenta un investimento di 100.000 euro da parte della parrocchia, «con il sostegno finanziario del Comune», come ha dichiarato João Azevedo.







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