In un comunicato diffuso dall’APEL in occasione della giornata inaugurale della quarta edizione dell’evento Book 2.0 a Lisbona, si evince che l’elenco delle attività per trascorrere il tempo libero è guidato dalla vita sociale con gli amici (91%), seguita dai social media (85%), con il cinema e lo streaming audiovisivo al terzo posto (75%) e lo sport al quarto (66%). La lettura per svago si colloca al quinto posto, con il 62%.

Principali ostacoli

Secondo lo stesso testo, tra coloro che non leggono, «la mancanza di interesse è l’ostacolo principale (43%), seguita dalla mancanza di tempo (38%) e dalla preferenza per altre attività (33%)».

Nel comunicato, l’APEL sottolinea che «i risultati rafforzano la necessità che il Portogallo consideri la lettura e l’alfabetizzazione come priorità nazionali», ricordando che «il libro è uno strumento essenziale per la cittadinanza, il pensiero critico, lo sviluppo umano, l’accesso alla conoscenza e la partecipazione democratica».

Abitudini di lettura

Secondo i risultati della ricerca – condotta da GfK attraverso interviste a 1.000 persone di età superiore ai 15 anni – il 78% degli intervistati afferma che avrà letto almeno un libro nel 2025, la cifra più alta degli ultimi tre anni, ma il 62% ha dichiarato di aver acquistato almeno un libro lo scorso anno, in calo rispetto al 65% del 2023.

Secondo la ricerca, anche il numero medio di libri per acquirente continua a diminuire, passando da 7,5 nel 2023 a 7 nel 2024, per arrivare ora a 6,9 nel 2025; lo stesso vale per i libri acquistati come regali.

«I risultati suggeriscono che la crescita del settore osservata dall’evoluzione del panel al dettaglio non si sia tradotta in un’intensificazione diffusa del consumo di libri da parte delle famiglie portoghesi», si legge nel comunicato.

Vendite di libri

Nel 2025, le vendite di libri in Portogallo sono cresciute del 6,9% rispetto all’anno precedente, il che si è tradotto in un totale di quasi 15 milioni di libri venduti, un aumento trainato in gran parte dai libri da colorare e dai libri per bambini, secondo i dati diffusi dall’APEL a gennaio.

Tuttavia, nel secondo trimestre di quest’anno, le vendite di libri sono diminuite di quasi il 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, registrando il primo calo dall’inizio della pandemia, nonostante la coincidenza con la Fiera del Libro di Lisbona.

Leggere senza acquistare

I dati emersi da una ricerca pubblicata dall’associazione di categoria indicano inoltre che quasi un brasiliano su cinque legge senza acquistare, «il che evidenzia la crescente importanza di modalità di accesso quali il prestito, le biblioteche, la distribuzione, il digitale e altre forme di circolazione dei libri, che richiedono al settore di comprendere meglio in che modo l’espansione della lettura possa contribuire anche alla sostenibilità della filiera del libro».

Ciononostante, l’APEL sottolinea che, tra coloro che si considerano lettori digitali, più di due terzi ricorrono a contenuti gratuiti, che possono spaziare dalle piattaforme di archiviazione cloud a reti come WhatsApp e Telegram.

«Questi canali possono includere usi legittimi – come prestiti autorizzati, opere ad accesso libero o condivisione di file personali – ma sono anche compatibili con la condivisione illegale e non autorizzata di contenuti. Comprendere questo fenomeno è essenziale per proteggere autori, editori, librai e tutti i professionisti che fanno parte della filiera del libro, nonché per comprendere in che misura l’espansione della lettura digitale avvenga attraverso offerte legali o la circolazione di contenuti al di fuori dei canali commerciali”, ha aggiunto l’associazione.