Casa dos Crivos, situata in Rua de São Marcos, ha riaperto le porte ai visitatori sabato 19 settembre. L’edificio del XVII secolo è tornato a far parte del programma culturale della città come galleria comunale, offrendo ora condizioni migliori per le mostre, gli artisti e i visitatori.
Conosciuto anche come Casa das Gelosias o Casa das Rótulas, l’edificio è facilmente riconoscibile grazie alle grate in legno che ricoprono le finestre del piano superiore. Queste strutture proteggevano la privacy di chi viveva all’interno ed erano un tempo molto diffuse nelle abitazioni di Braga durante il XVII e il XVIII secolo.
La Casa dos Crivos è oggi uno dei pochi esempi rimasti di questo stile architettonico. È stata classificata come Bene di Interesse Pubblico dal 1971.
Il Comune di Braga ha acquistato l’edificio nel 1980 e in seguito lo ha trasformato in uno spazio culturale. Dopo aver ospitato per anni mostre temporanee ed eventi dedicati alle arti visive, è stato chiuso per consentire l’esecuzione di ampi lavori di conservazione, restauro e ammodernamento.
Il Comune di Braga ha investito 610.522,51 € nel progetto, di cui 477.506,50 € provenienti dall’Unione Europea attraverso il programma NORTE 2030. La ristrutturazione ha preservato le caratteristiche storiche dell’edificio, tra cui le caratteristiche tralicciate in legno, rendendo al contempo la galleria più adatta alle esposizioni e all’accoglienza dei visitatori.
La sua riapertura è avvenuta nell’ambito dell’edizione 2026 di Encontros da Imagem, il festival internazionale di fotografia di Braga.
La prima mostra ospitata nello spazio ristrutturato è “Mãos na Terra”, di Tânia Dinis. Attraverso la fotografia e materiali d’archivio, l’artista esplora i ricordi delle donne che lavoravano nel settore agricolo nella regione del Minho, insieme alle tradizioni, ai gesti e alle conoscenze tramandate di generazione in generazione.
La mostra è visitabile fino al 1° novembre.









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