Un rapporto pubblicato oggi dall’Autorità di regolamentazione dei servizi energetici (ERSE) sulle prestazioni tecniche dei gestori delle reti elettriche nel 2025 afferma che: «Nel 2025, gli indicatori di continuità del servizio hanno registrato un peggioramento rispetto all’anno precedente, determinato, nella penisola, principalmente dall’impatto del “blackout” iberico del 28 aprile».

Per quanto riguarda la rete di distribuzione, gestita da E-Redes, l’autorità di regolamentazione indica che «il peggioramento degli indicatori complessivi è stato determinato principalmente dal verificarsi di sette incidenti ad alto impatto, classificati anche come eventi eccezionali», in particolare il «blackout», che ha causato un’interruzione del servizio per tutti gli utenti per un periodo medio di circa 10 ore per utente, come riporta Executive Digest.

Tuttavia, l’autorità di regolamentazione sottolinea che «tutti gli standard generali applicabili alle reti di media e bassa tensione sono stati rispettati nelle tre zone di qualità del servizio».

I risarcimenti raddoppiano

Secondo il rapporto, le violazioni dei singoli standard di qualità del servizio sono aumentate di circa il 53% nel 2025, raggiungendo quota 111.182. Di conseguenza, i risarcimenti versati ai clienti hanno raggiunto un totale di circa 2,1 milioni di euro, il doppio rispetto all’importo pagato nel 2024.

Secondo l’ERSE, la rete di trasmissione elettrica del Portogallo, gestita da Rede Eléctrica Nacional (REN), ha registrato 92 interruzioni di fornitura nel 2025. Di queste, 87 erano legate al «blackout iberico» e classificate come eventi eccezionali.

Nonostante il calo complessivo della continuità del servizio, l’autorità di regolamentazione ha confermato che «gli standard individuali sono stati rispettati in tutti i punti di consegna».

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