Il Comune afferma che la decisione è stata presa per contribuire a una “città più organizzata e sicura, con uno spazio pubblico più ordinato e rispettoso per tutti”.
La proposta prevede un termine di 60 giorni per l’attuazione della sospensione delle attività e la rimozione totale degli scooter condivisi dal territorio comunale. In un comunicato stampa, il Comune afferma di stare adottando misure simili a quelle di altre città europee che affrontano «problemi analoghi».
Carlos Moedas, presidente del Consiglio comunale di Lisbona, afferma che «si è trattato di un passo necessario che dovevamo compiere. È evidente il problema del parcheggio improprio di questi veicoli nello spazio pubblico e della limitazione della circolazione delle persone».
Il presidente sottolinea inoltre che la mobilità dolce è fondamentale per la città; tuttavia, precisa che «i diversi mezzi di trasporto devono coesistere e garantire la sicurezza e il rispetto di chi circola negli spazi pubblici».








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