Lo studio “Iberinform Panorama Empresarial Português 2026” (Panorama imprenditoriale portoghese 2026), basato su un’analisi di 366.900 imprese non finanziarie, evidenzia un fatturato in crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente e un valore aggiunto lordo (VAL) in aumento del 10%.
L’autonomia finanziaria del settore imprenditoriale ha raggiunto il livello record del 48,8%, mentre la riserva di liquidità si è attestata a 3,11 mesi, offrendo alle imprese un margine di manovra maggiore per operare e reagire a eventuali perturbazioni.
Il miglioramento della posizione finanziaria (minore indebitamento, maggiore liquidità) costituisce un’ulteriore protezione contro l’instabilità geopolitica e l’incertezza, che all’inizio del 2026 stanno influenzando direttamente il commercio internazionale.
La forza di fondo dell’economia è stata determinata dalla domanda interna, cresciuta del 3,7%, dagli investimenti, in aumento del 6%, e dagli investimenti nel settore delle costruzioni, in crescita del 10,3%. Il turismo e il settore immobiliare hanno continuato a rappresentare i principali motori dell’economia.
D’altro canto, le esportazioni del gruppo di imprese esaminate sono diminuite dell’1,1% e la produttività continua a rappresentare un ostacolo strutturale alla competitività esterna del Paese.
Lo studio mostra che in Portogallo ogni euro speso per i costi del personale genera 1,80 € di VAB (Valore Aggiunto Lordo), contro una media UE di 1,87 € per ogni euro di costi del personale.
Iberinform conclude che, sebbene il settore imprenditoriale portoghese si appresti ad affrontare il 2026 con bilanci più equilibrati e una base finanziaria più solida, la chiave per migliorare la competitività internazionale e garantire la crescita negli anni a venire risiede nel continuo aumento della produttività.









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