La valuta ha raggiunto il livello più alto rispetto all’euro dall’inizio di luglio, trainata in gran parte dai timori relativi all’aumento del debito pubblico francese e all’incertezza politica. Gli analisti prevedono che la domanda di franchi continuerà, poiché gli investitori cercano stabilità in un contesto di persistenti preoccupazioni economiche e sui mercati finanziari in tutta l’eurozona.
Il 22 ottobre l’euro è sceso sotto i 0,92 CHF, rispetto ai quasi 0,95 CHF di inizio mese. Anche il dollaro statunitense si è indebolito, passando da 0,84 CHF a circa 0,82 CHF.
La banca centrale svizzera ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento a zero, mentre gli analisti della banca privata UBP suggeriscono che l’euro potrebbe scendere sotto i 0,90 CHF nel medio termine.









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