Da giovane frequentavo spesso la biblioteca. Tornavo a casa barcollando con la mia borsa piena di libri da leggere nel corso del mese, e c’era davvero l’imbarazzo della scelta: biografie, narrativa, libri di viaggio, storia… qualsiasi argomento ti venisse in mente, c’era sicuramente qualcosa di pubblicato al riguardo.
Ma al giorno d’oggi, tutto ciò che si desidera leggere non è forse disponibile online? Esistono persino servizi di abbonamento digitale pensati appositamente per i libri di testo accademici e professionali. Anche migliaia di quotidiani sono online e offrono accesso immediato, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alle ultime notizie, consentono aggiornamenti in tempo reale degli articoli man mano che le notizie si evolvono e, cosa importante, fanno risparmiare carta.
Allora perché la gente continua a prendere in prestito i libri?
La gente continua a prendere in prestito libri, forse perché è meno rischioso e forse meno costoso rispetto all’acquisto di libri che potresti abbandonare perché non ti piacciono una volta iniziato a leggerli; il prestito colma quindi questa lacuna. Le scadenze per la restituzione potrebbero anche creare un senso di urgenza a leggere effettivamente il libro, piuttosto che lasciare il tuo nuovo acquisto a prendere polvere sullo scaffale. Gli studenti continuano a prendere in prestito libri, anche se le loro abitudini si sono adattate all’era digitale. Sebbene prendere in prestito testi cartacei per una lettura temporanea o come riferimento rimanga una pratica comune, molti studenti ora si affidano in larga misura al formato digitale; tuttavia, l’utilizzo di una biblioteca può aiutare a evitare il costo dei costosi libri di testo.
Acquistare libri?
La gente continua ad acquistare libri, forse perché non ama la lettura senza schermo, soprattutto se trascorre la giornata davanti a uno schermo per lavoro, o forse perché apprezza l’esperienza tattile del libro stesso. Acquistare significa poter possedere immediatamente quel bestseller da leggere a proprio piacimento, evitando così la lista d’attesa in biblioteca.
Le collezioni cartacee potrebbero persino fungere da simboli di status personale: tutti abbiamo sentito parlare dei “libri da salotto”, che sono un simbolo di status culturale e di stile di vita ampiamente riconosciuto. I libri di alta gamma vengono talvolta esposti per impressionare gli ospiti, magari mettendo in mostra il proprio gusto o la propria esperienza del mondo.
Persino una sede aziendale potrebbe mettere a disposizione libri nelle sale d’attesa o negli uffici dirigenziali per promuovere il marchio o i valori dell’azienda, oppure come elemento decorativo che comunichi il settore in cui opera. Ma, cosa più importante, l’acquisto di libri fornisce un sostegno finanziario diretto agli autori affinché possano continuare a produrre opere, un aspetto a cui forse dovremmo prestare maggiore attenzione.
Torniamo quindi alle biblioteche
Le biblioteche si sono evolute in moderni «spazi terzi» e, oltre a prendere in prestito libri, di solito è possibile studiare, lavorare da remoto, accedere al Wi-Fi gratuito ad alta velocità e utilizzare piattaforme di prestito digitale. Ospitano inoltre eventi comunitari, corsi di formazione professionale e attività per bambini; in Portogallo, e probabilmente anche altrove, i siti storici fungono da importanti attrazioni turistiche. Le biblioteche moderne si stanno trasformando in «hub delle cose» e, se si vuole tralasciare del tutto i libri, è possibile prendere in prestito strumenti musicali e videogiochi, guardare film in streaming gratuitamente, utilizzare software di creazione professionale o cimentarsi in nuovi hobby grazie alle collezioni di attrezzi e giochi da tavolo.
La biblioteca di Albufeira ospita il programma “Férias Escolares + Diversão = Biblioteca”. Attivo nei mesi di luglio e agosto, questo programma mattutino educativo e ricreativo offre laboratori coinvolgenti e supervisionati (come arte, artigianato e narrazione) per bambini dai 6 anni in su. A Lisbona, la rete delle biblioteche pubbliche (BLX) organizza eventi gratuiti in tutta la città, tra cui incontri con autori, club di lettura e spettacoli dal vivo. Tra gli appuntamenti culturali figurano colloqui storici, teatro d’improvvisazione surrealista e il furgone della “Biblioteca Itinerante” (biblioteca mobile), molto amato dalla comunità, che fa il giro di vari quartieri, piazze e parchi in tutta la città.
Le biblioteche non sono affatto morte, vengono semplicemente utilizzate in modo diverso. Stanno cambiando e evolvendo. Sebbene i prestiti di libri cartacei possano essere diminuiti, le biblioteche pubbliche si stanno trasformando con successo in centri comunitari, hub tecnologici accessibili e archivi digitali.
Infine, quale motivazione spinge a diventare bibliotecario?
Potresti pensare che sia stare seduti tutto il giorno a leggere, ma è improbabile! Se chiedi a un bibliotecario qual è la sua motivazione, potrebbe risponderti che gli piace lavorare con le persone per aiutarle a trovare le risorse di cui hanno bisogno, che ama organizzare le informazioni e capire come presentarle, oppure che ama raccontare storie e lavorare con i bambini. Al giorno d’oggi, essere bibliotecario va ben oltre la semplice lettura o l’organizzazione dei libri; è un lavoro che combina servizio pubblico, tecnologia, ricerca e istruzione.








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