Studiò lettere presso i gesuiti e teologia presso i domenicani. Ordinato sacerdote nel 1676, operò per diversi anni nella regione del Kanara, nell’India meridionale.

Dopo quasi dieci anni a Kanara, tornò a Goa e, nel 1686, vi fondò un Oratorio di San Filippo Neri insieme a un gruppo di altri sacerdoti, ricevendo consigli e aiuto dalle case oratoriane allora presenti in Portogallo. Solo un anno dopo, nel 1687, si sentì chiamato a lasciare Goa e a partire come missionario per l’isola di Ceylon, l’odierno Sri Lanka.

Rimase su quell’isola per ventiquattro anni, esercitando il suo ministero sacerdotale in circostanze molto restrittive. Fu rigorosamente braccato e perseguitato dalle oppressive autorità calviniste olandesi, che volevano porre fine ai suoi sforzi, intrapresi da solo ma coronati da successo, volti a ricostruire la Chiesa e a mantenere vivo il cattolicesimo a Ceylon. Doveva spostarsi ovunque sotto mentite spoglie ed era costretto a celebrare i sacramenti di nascosto durante la notte.

Padre Vaz decise di stabilire la propria base nel regno di Kandy, nell’entroterra dell’isola. Al suo arrivo lì, fu arrestato con l’accusa di spionaggio e rinchiuso in prigione. Fu rilasciato dopo aver pregato e ottenuto quella che fu considerata da tutti una pioggia miracolosa, che pose fine a una prolungata siccità. In seguito, il re buddista di Kandy gli concesse la propria protezione personale.

Nel 1696, diversi Padri dell’Oratorio di Goa lo raggiunsero a Ceylon, dove fu istituita una missione debitamente costituita. Padre Vaz rifiutò la carica di vicario apostolico, preferendo rimanere un semplice sacerdote missionario. Tra le altre attività pastorali, tradusse un catechismo e alcune preghiere nelle lingue locali, il singalese e il tamil. La gente lo chiamava «Sammanasu Swam» – il sacerdote angelico.

All’inizio del 1711, sapeva di essere in fin di vita. Il 16 gennaio ricevette l’estrema unzione con i membri del suo gregge riuniti attorno al suo letto. Disse loro: «Vivete sempre secondo l’ispirazione di Dio». Morì a mezzanotte. Aveva sessant’anni.

Purtroppo, non si conosce con certezza dove riposino le sue spoglie.

Fu beatificato in Sri Lanka da Papa Giovanni Paolo II il 21 giugno 1995 e canonizzato nello stesso Paese da Papa Francesco mercoledì 14 gennaio 2015.

La sua festa si celebra il 16 gennaio.