Ho scritto “Peace” all’inizio del 2024 e l’ho pubblicata come singolo nell’aprile dello stesso anno. È nata per caso, mentre riflettevo sulla miriade di notizie sconvolgenti che i canali di informazione vomitavano quotidianamente, inesorabili e profondamente tristi, mettendo in luce la cupezza dell’indole umana, incline sia a esercitare il potere sia a ridurre le proprie azioni alla forma più bassa di umanità.
Continuo a credere che l’umanità sia essenzialmente gentile e buona e che questo superi di gran lunga il pozzo nero di cui veniamo a conoscenza ogni giorno.
Da qui “Peace”: il desiderio e l’ardente speranza di poter realizzare un mondo che ami e valorizzi l’uomo comune e che incoraggi la pace, l’amore, la dignità, il rispetto e la compassione verso il prossimo.
Quello che era iniziato come un riff di pianoforte si è fuso con un arrangiamento orchestrale completamente diverso a cui stavo lavorando; ho unito i file musicali per caso. Ne è risultato un brano evocativo ed etereo che, per me, racchiudeva ciò che stavo cercando di esprimere.
È un’aspirazione utopica a un mondo con meno violenza contro gli innocenti e chi non ha voce.



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