Con un termine di completamento di sei mesi, l’appalto è già stato aggiudicato alla società Armando & Fátima Empreiteiros Lda., che realizzerà anche i lavori di drenaggio delle acque reflue e piovane nell’ambito dello stesso progetto.
«Abbiamo individuato 488 richieste di allacciamento alla rete che erano rimaste in sospeso per diversi anni», afferma il sindaco Jorge Ratola, come riportato in un comunicato del Comune. «Questa situazione ha direttamente penalizzato i residenti, le famiglie e gli imprenditori edili che desideravano costruire o investire a Espinho», aggiunge.
Con l’obiettivo di smaltire l’arretrato accumulato, il sindaco socialdemocratico ha inserito questo progetto in un «piano più ampio» di potenziamento delle reti idriche e fognarie e ha annunciato che è già in fase di preparazione una «seconda fase» dei lavori per risolvere il restante «volume significativo di casi in sospeso».
Per accelerare il processo, il Comune sta inoltre «informando i richiedenti della possibilità di far installare i propri allacciamenti da imprese private in possesso di licenze per i lavori pubblici», una misura che consentirebbe di velocizzare il completamento di tali allacciamenti distribuendo il lavoro tra un maggior numero di soggetti.
Poiché le imprese designate saranno tenute a rispettare «le procedure tecniche e amministrative definite dai dipartimenti comunali», l’amministrazione locale ritiene che l’affidamento a soggetti privati «consentirà di ridurre i tempi di attesa, snellire le procedure e facilitare la realizzazione degli investimenti, mantenendo al contempo il necessario controllo tecnico e la supervisione comunale».
Jorge Ratola sostiene che, dato che la risoluzione di questo processo è «una priorità», consentendo il ricorso a «aziende private debitamente qualificate per la realizzazione degli allacciamenti — sempre nel rispetto delle norme e sotto la supervisione comunale» — l’amministrazione locale sta facilitando la riorganizzazione di un servizio essenziale per i cittadini «e per lo sviluppo di Espinho».
In quest’ottica, promette: «Vogliamo smaltire l’arretrato dei casi in sospeso attribuibili al Comune, ridurre i tempi di attesa e fornire un servizio più rapido ed efficiente».









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