Il giorno dopo la chiusura dell’11ª edizione, l’organizzazione del Festival F ha annunciato le date dell’anno prossimo, affermando che il suo obiettivo è quello di mantenere “l’impegno nei confronti della musica portoghese e rafforzare l’attenzione alla lusofonia”.
L’organizzazione, composta dal Comune di Faro, dall’azienda municipale Ambifaro e dal Teatro Municipale di Faro – Teatro das Figuras, ha sottolineato in un comunicato che il Festival di quest’anno ha trasformato Vila Adentro, il centro storico di Faro, nell’«epicentro della musica e della cultura in Portogallo».
«Questa edizione ha ancora una volta rafforzato con forza ciò che il Festival F è stato nel corso delle sue 11 edizioni: un festival che rende Faro un punto di riferimento per la musica in lingua portoghese e che offre a tutti coloro che ci visitano un’esperienza unica, caratterizzata dalla sua offerta culturale e dal fatto che si svolge nella zona più prestigiosa della città», ha affermato il sindaco di Faro, António Miguel Pina, citato nel comunicato.
Il sindaco ha affermato che, nel 2027, l’organizzazione «consoliderà il Festival F nella sua dimensione, mantenendo l’apertura all’innovazione, sia nell’offerta culturale che nel tipo di esperienza» offerta al pubblico.
L’organizzazione ha ritenuto che il Festival F del 2026 «abbia confermato ciò che oltre un decennio di storia ha contribuito a costruire: un festival maturo, con una propria identità e un senso di appartenenza a Faro, all’Algarve e a un pubblico che, anno dopo anno, torna per chiudere l’estate».
Con la nuova edizione ufficialmente in programma per il 2, 3 e 4 settembre 2027, l’organizzazione ha ricordato che, negli ultimi tre giorni, il festival ha ospitato 67 concerti su otto palchi allestiti nelle strade, nelle piazze e lungo le mura del centro storico di Faro, mettendo in luce «nomi imperdibili della musica portoghese», oltre a «progetti emergenti» e artisti al loro debutto al festival.
«Tra i momenti salienti di questa edizione ci sono i due incontri ideati appositamente per Faro, con Ricardo Ribeiro accompagnato dall’Algarve Jazz Orchestra e Carminho in concerto con l’Algarve Orchestra, due programmi che hanno riunito due delle più grandi voci del fado con formazioni profondamente legate alla regione», hanno sottolineato.
Nomi come Slow J, Bárbara Tinoco, Wet Bed Gang, The Gift, Moonspell, Papillon, HMB, D.A.M.A, Branko, Chico da Tina e ÁTOA si sono esibiti dal vivo al festival dell’Algarve, che quest’anno ha potuto includere nel cartellone i debutti di Mind da Gap, Maninho e Clã, ha sottolineato l’organizzazione del F.
«L’attenzione rivolta allo spazio lusofono è stata uno dei tratti distintivi di questa undicesima edizione. La presenza di Tz da Coronel e dei Pelados, che ha rafforzato il legame storico tra Portogallo e Brasile, e di Nelson Freitas, uno dei nomi di riferimento della musica capoverdiana contemporanea, ha riscosso un riscontro molto positivo da parte del pubblico e apre la strada a quella che sarà una delle linee di programmazione della prossima edizione», ha inoltre sottolineato l’organizzazione.
Oltre alla programmazione musicale, il Festival ha offerto conferenze e spazi di dialogo, animazione di strada, attività per bambini, mostre, danza, poesia e gastronomia, proponendo ai partecipanti attività diversificate per tutti i tipi di pubblico.
Il F Festival ha già raggiunto la «maturità» ed è diventato un «marchio imprescindibile per Faro, attirando un pubblico regionale, nazionale e internazionale sempre più ampio», ha affermato l’organizzazione, sottolineando che il suo obiettivo «non è crescere in termini di dimensioni, ma consolidare il F e migliorare progressivamente l’esperienza di chi lo vive».
Nella sua dodicesima edizione, che si terrà il 2, 3 e 4 settembre 2027, il F Festival manterrà il proprio impegno nei confronti della musica portoghese e rafforzerà la propria attenzione alla lusofonia, grazie alla risposta molto positiva del pubblico all’approccio adottato in questa edizione, consolidando il dialogo del festival con le diverse aree geografiche di lingua portoghese», ha anticipato.









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