La ministra ha rilasciato queste dichiarazioni ai giornalisti a Strasburgo, dopo essere stata interrogata in merito alla richiesta di Carlos Moedas, sindaco di Lisbona, che ha chiesto al governo di porre fine al sistema Volta, come riportato da The Portugal News.

Maria da Graça Carvalho ammette che il sistema abbia presentato alcuni problemi durante la fase iniziale; tuttavia, assicura di non avere alcuna intenzione di porre fine al programma. La ministra ha inoltre affermato che il sistema è obbligatorio in Europa ed è diventato uno strumento fondamentale per il riutilizzo della plastica.

Ai giornalisti presenti, Maria da Graça Carvalho ha inoltre dichiarato che l’obiettivo del 40% di bottiglie rimborsate è già stato superato, mentre l’obiettivo era quello di raggiungere tale valore entro la fine dell’anno.

Carlos Moedas ha sostenuto che il sistema abbia generato un dramma sociale, mentre la ministra afferma che tale dramma non è correlato a «Volta», entrato in vigore il 10 aprile. Maria da Graça Carvalho ha spiegato che il problema citato è legato alla povertà e ai senzatetto, con persone che cercano di procurarsi un reddito restituendo gli imballaggi. La ministra sottolinea inoltre che il problema è riscontrabile anche in altre città europee, che hanno adottato misure quali la raccolta delle bottiglie soggette a restituzione in contenitori separati dai rifiuti.

Maria da Graça Carvalho ammette di essere alla ricerca di soluzioni da applicare per impedire che i rifiuti si diffondano nelle città, poiché anche questo è uno dei problemi segnalati da Carlos Moedas.