Il Governo ha riferito che il programma interessa oltre 1.300 zone di caccia distribuite in 65 comuni e mira a favorire una riduzione del numero di cinghiali, il cui aumento è stato associato a crescenti danni ai terreni agricoli.

Lanciato dal Ministero dell’Agricoltura e del Mare attraverso l’Istituto per la Conservazione della Natura e delle Foreste (ICNF), il progetto pilota premierà le zone di caccia che abbatteranno un numero di animali superiore alla loro media storica.

Il programma rimarrà in vigore fino alla fine di maggio 2027, con un budget complessivo di 500.000 euro a disposizione delle zone di caccia ammissibili.

Indennizzi per l’abbattimento

Le zone di caccia partecipanti possono ricevere 50 € per ogni cinghiale maschio e 70 € per ogni femmina abbattuta in eccesso rispetto alla loro media storica.

È previsto un importo aggiuntivo di 10 € per animale qualora la carcassa venga inviata a un centro di lavorazione della selvaggina autorizzato, al fine di incoraggiare l’utilizzo della carne anziché il suo smaltimento.

Tuttavia, i pagamenti sono limitati a 2.000 euro per zona di caccia.

Il Governo afferma di aver selezionato i comuni per il programma sulla base di criteri tecnici e scientifici.

Faro, Aveiro, Beja, Braga, Bragança, Castelo Branco, Coimbra, Évora, Guarda, Lisbona, Porto, Santarém, Setúbal, Vila Real e Viseu figurano tra i distretti selezionati.

Requisiti di identificazione

I richiedenti devono verificare individualmente ogni animale abbattuto per poter beneficiare del sostegno finanziario.

Ogni carcassa deve recare un sigillo numerato e l’animale deve essere registrato sulla piattaforma RUBUS dell’ICNF entro 15 giorni dalla sua morte.

Inoltre, i richiedenti devono fornire un campione di pelo identificato recante il numero di serie del sigillo, insieme a tre fotografie datate e georeferenziate che mostrino il sesso dell’animale, il sigillo e l’intera carcassa.

Il Governo ha sottolineato che il programma pilota non sostituisce le misure di sostegno esistenti né il risarcimento per gli agricoltori che hanno subito perdite causate dai cinghiali.

Nel 2024, i cinghiali hanno causato danni alle coltivazioni di mais e ai pascoli stimati in circa 8 milioni di euro.

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