La struttura — messa a disposizione dell’organizzazione di sostegno ai rifugiati“Ukrainian Refugees UAPT” — offre fisioterapia, riabilitazione funzionale e sostegno psicologico in un contesto molto diverso da quello della zona di guerra.

Il progetto riceve assistenza logistica dall’Esercito portoghese e il sostegno di numerose organizzazioni della società civile.

Assistenza medica

L’ultimo gruppo, composto da militari e dalle loro famiglie – 31 persone in totale – rimarrà nel Paese fino al 21 ottobre, data di scadenza del periodo autorizzato dalle autorità ucraine per le cure all’estero.

In questo gruppo ci sono combattenti a cui sono stati amputati gli arti a seguito dell’esplosione di mine antiuomo, insieme a soldati che stanno ricevendo cure mediche intensive.

La pace e la tranquillità della parrocchia di Olival offrono ai bambini una gradita tregua dal continuo trambusto causato da missili e droni in Ucraina.

Da gennaio 2026, il centro offre i propri servizi anche a gruppi composti da madri e bambini – parenti di soldati caduti o dispersi – sebbene continui a soffrire di difficoltà finanziarie e dipenda dalle donazioni per portare avanti la propria opera.

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