Il Governo ha approvato una nuova normativa volta a risolvere le controversie successorie che lasciano immobili e terreni rurali bloccati per anni, impedendone potenzialmente la vendita, la locazione o l’utilizzo.

António Leitão Amaro, ministro della Presidenza, ha annunciato il nuovo decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri giovedì 22 ottobre.

Come riportato da ECO, il nuovo quadro normativo introduce una procedura speciale per la vendita di immobili facenti parte di patrimoni indivisi quando i beneficiari non riescono a trovare un accordo sulla loro destinazione.

Questa riforma mira ad affrontare un problema che, secondo il Governo, contribuisce alla carenza di alloggi nel Paese.

Secondo i dati del censimento del 2021 citati dall’esecutivo, il Portogallo conta circa 485.000 abitazioni sfitte, più della metà delle quali, secondo quanto riferito, sono in buone condizioni ma non sono destinate alla vendita o all’affitto.

Leitão Amaro ha sostenuto che i disaccordi tra uno o due soli membri della famiglia possono impedire che immobili altrimenti utilizzabili entrino nel mercato.

La questione si estende anche alle zone rurali, dove il Governo stima che 3,4 milioni di appezzamenti di terreno rimangano vincolati a successioni indivise. Tali controversie possono lasciare i terreni incolti, anche in aree in cui la mancanza di manutenzione può aumentare il rischio di incendi boschivi.

Richiesta di vendita

In base alle nuove norme, un singolo erede può richiedere la vendita di un immobile facente parte di un patrimonio indiviso una volta trascorso il periodo di due anni previsto senza che sia stato raggiunto un accordo.

In precedenza, un disaccordo tra i beneficiari poteva portare l’intero processo a un punto morto, anche quando altri eredi desideravano vendere o dividere i beni.

La nuova procedura mira a sbloccare tale situazione di stallo, garantendo al contempo che gli immobili vengano venduti al valore di mercato, ricorrendo a perizie indipendenti per stabilire il valore dell’immobile e a un’asta elettronica come principale canale di vendita qualora non si raggiunga un accordo privato.

Inoltre, gli eredi avranno sei mesi di tempo per cercare di risolvere la controversia o concordare una vendita privata prima della fase d’asta.

La normativa offre inoltre agli eredi la possibilità di mantenere la proprietà, anche avvalendosi del diritto di prelazione applicabile, anziché perdere automaticamente la possibilità di acquisirla una volta avviata la vendita.

Abitazioni familiari

Questa riforma prevede misure di tutela per le situazioni di vulnerabilità, come l’esclusione di un immobile utilizzato come abitazione familiare dalla procedura speciale di vendita, a meno che il coniuge o il partner superstite non dia il proprio consenso esplicito, comprese le coppie in unioni di fatto legalmente riconosciute.

Inoltre, anche i patrimoni insolventi sono esclusi dalla procedura speciale.

Queste norme mirano a fornire una via d’uscita da controversie prolungate senza eliminare le tutele per le persone interessate dalla vendita dei beni ereditati.

Il decreto-legge introduce inoltre la figura di un esecutore con poteri di supervisione sulla divisione di un patrimonio.

Tale nomina è intesa a centralizzare le responsabilità relative all’amministrazione, alla liquidazione e alla distribuzione dei beni ereditati, riducendo la dipendenza dei progressi dall’accordo degli eredi su ogni fase.

Il Governo sta inoltre introducendo un quadro di arbitrato successorio per le controversie disciplinate dalle nuove disposizioni, nella speranza che tali misure riducano i lunghi procedimenti giudiziari e rendano più agevoli le liquidazioni ereditarie.

Procedura speciale

Queste riforme fanno seguito all’approvazione della Legge n. 49/2026, pubblicata il 17 agosto, che ha autorizzato il Governo a introdurre la procedura speciale di vendita dei beni immobili e a modificare il Codice Civile e il Codice di Procedura Civile.

Questo quadro normativo mira ad affrontare i casi esistenti e le future successioni, il che significa che le famiglie già alle prese con successioni irrisolte potrebbero beneficiare del nuovo meccanismo, fatte salve le condizioni giuridiche applicabili.

Il Governo afferma che l’obiettivo è quello di sfruttare al meglio il patrimonio immobiliare esistente e i terreni rurali del Portogallo, riducendo al contempo il numero di successioni rimaste irrisolte per anni o addirittura decenni.

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