Anche le vendite di benzina hanno registrato un calo dello 0,59%, invertendo la tendenza alla crescita osservata nei mesi precedenti, secondo i dati diffusi dall’Ente Nazionale per il Settore Energetico (ENSE).

I dati evidenziano l’effetto di un aumento molto significativo dei prezzi del gasolio (il gasolio è il carburante più colpito dalla crisi geopolitica derivante dagli attacchi statunitensi all’Iran nel marzo 2026), nonché di un cambiamento strutturale nel parco veicoli nazionale, con una tendenza molto evidente alla sostituzione dei veicoli a gasolio con veicoli ibridi a benzina.

Rispetto al mese precedente, la domanda totale di carburante presso le stazioni di servizio è diminuita del 4,23% a luglio, anche se questo dato nasconde andamenti molto diversi per i due carburanti: il gasolio è sceso del 7,99%, mentre la benzina è aumentata del 4%. I dati dell’ENSE (che si limitano alla rete di vendita al dettaglio delle stazioni di servizio e sono quindi diversi dai dati della DG Energia e Geologia sulla domanda totale di carburante per il trasporto su strada) relativi all’anno fino ad oggi mostrano che il volume totale delle vendite è rimasto sostanzialmente stabile, con un aumento dello 0,18%.

Ciò è dovuto all’andamento molto diverso dei due carburanti nel corso dell’anno: la benzina è aumentata di oltre il 6%, mentre il gasolio è diminuito del 2,37%.

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