Lunedì, in occasione della prima riunione della Commissione mista per la scienza e la tecnologia tra i due Paesi dal 2019, il Portogallo e la Cina hanno definito cinque settori prioritari per la cooperazione scientifica e tecnologica, tra cui l’energia, la sanità e l’economia blu.

Secondo una dichiarazione del Ministero dell’Istruzione, della Scienza e dell’Innovazione inviata all’agenzia di stampa Lusa, la decima riunione della Commissione mista, tenutasi a Pechino, si è conclusa con la firma di una dichiarazione congiunta da parte del ministro portoghese Fernando Alexandre e del suo omologo cinese, Yin Hejun.

I cinque settori prioritari individuati sono: l’oceano e l’economia blu; energia, clima, batterie e idrogeno; agricoltura, bioeconomia e alimentazione; salute, invecchiamento in buona salute e tecnologie mediche; e la conservazione del patrimonio culturale attraverso la scienza.

L’incontro ha segnato la ripresa dei lavori della Commissione mista, interrotti dal 2019, la cui riattivazione era stata concordata nel giugno di quest’anno, in occasione di un precedente viaggio di Fernando Alexandre in Cina.

Un altro risultato dell’incontro è stato l’impegno a sviluppare, a partire dal 2027, un Programma d’azione congiunto Portogallo-Cina per la scienza e l’innovazione, che dovrebbe guidare la cooperazione bilaterale fino al 2030.

Finanziamenti alla ricerca e collaborazione

Secondo il ministero, i due paesi terranno incontri tecnici per definire un quadro di collaborazione che potrebbe includere meccanismi bilaterali per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione, la mobilità dei ricercatori, il sostegno alla cooperazione tecnologica tra istituzioni scientifiche e imprese, nonché reti di laboratori congiunti e consorzi di ricerca.

La dichiarazione non specifica gli importi dei finanziamenti previsti, né individua progetti concreti da sviluppare nell’ambito del futuro programma.

La dichiarazione congiunta sottolinea inoltre l’importanza di garantire le condizioni per una cooperazione scientifica «sicura, trasparente e reciproca», nel rispetto della libertà accademica, dell’integrità scientifica e della legislazione vigente in ciascun paese, comprese le norme europee nel caso del Portogallo.

Mobilità accademica

I due paesi hanno inoltre riconosciuto la necessità di collegare la cooperazione in materia di ricerca e innovazione al dialogo nel campo dell’istruzione superiore, in particolare per rafforzare la mobilità accademica e promuovere la supervisione congiunta dei programmi di dottorato.

In una dichiarazione rilasciata prima del viaggio, il ministero portoghese aveva annunciato l’intenzione di riprendere i negoziati su un accordo per il riconoscimento reciproco dei titoli accademici.

L’obiettivo, secondo il ministero, era quello di stabilire una corrispondenza tra lauree triennali, magistrali e dottorati per facilitare la mobilità di studenti e ricercatori.

Il comunicato diffuso questo lunedì non menziona tuttavia alcun progresso concreto nei negoziati su questo tema.

La delegazione portoghese in visita in Cina

La visita ufficiale di Fernando Alexandre e della segretaria di Stato per la Scienza e l’Innovazione, Helena Canhão, prevede tappe a Tianjin, Pechino e Shanghai, con incontri presso università, centri di ricerca e aziende tecnologiche cinesi.

La delegazione portoghese comprende i presidenti dell’Agenzia per la Ricerca e l’Innovazione (AI2), João Barros, dell’Istituto per l’Istruzione Superiore (IES), Joaquim Mourato, del Consiglio dei Rettori delle Università Portoghesi (CRUP), Luís Ferreira, e del Consiglio di Coordinamento degli Istituti Politecnici Superiori (CCISP), Luís Loures, oltre a rettori e ricercatori provenienti da 15 istituzioni portoghesi.

A Tianjin, la delegazione ha visitato l’Università di Studi Stranieri di Tianjin, l’Università di Nankai, compresa la sua Facoltà di Scienze della Vita, e il centro di ricerca e sviluppo dell’azienda automobilistica Launch Design.

L’itinerario prevede inoltre visite all’Università di Pechino, all’Accademia cinese delle scienze e a istituti di ricerca nei settori della biologia, della robotica e delle scienze marine.

A Shanghai è prevista una visita al Centro Internazionale Congiunto di Ricerca per le Scienze Marine, creato in collaborazione con il Centro di Scienze Marine dell’Università dell’Algarve, e alla ULisboa School – Shanghai University, fondata nel 2021 grazie a una partnership tra le università di Lisbona e di Shanghai.

La dichiarazione congiunta prevede incontri tecnici nel 2027 e conferma l’intenzione del Portogallo di ospitare l’11ª riunione del Comitato misto per la scienza e la tecnologia nel 2028.

Imposta The Portugal News come fonte preferita per le notizie su Google

GoogleAggiungi come fonte preferita su Google