In un comunicato, il Gruppo europeo di cooperazione territoriale Galizia-Portogallo settentrionale (EGTC-GNP) spiega che, con questo obiettivo in mente, sta organizzando un forum a Vigo, in Galizia (Spagna), il 12 novembre, per «trasformare le capacità condivise in nuove opportunità di investimento, innovazione e sviluppo».
Il forum «Euroregione Galizia-Portogallo del Nord: polo di competitività», che rientra nella visione strategica 2026–2028 dell’EGTC, intende segnare «una nuova tappa nell’evoluzione della cooperazione transfrontaliera».
L’obiettivo è quello di «passare dalla semplice condivisione delle competenze alla creazione di sinergie, progetti comuni e opportunità di sviluppo economico e tecnologico».
Valore economico
Il forum è stato creato per «identificare le competenze complementari tra la Galizia e il Nord del Portogallo, riunendo imprese, università e centri tecnologici e promuovendo nuove partnership che si traducano in progetti comuni, investimenti e innovazione».
L’iniziativa “mira a gettare le basi per un ecosistema transfrontaliero più integrato e competitivo, in grado di generare valore economico per il territorio”.
Ciò sarà realizzato «attraverso lo scambio di conoscenze e l’individuazione di opportunità in settori quali le tecnologie emergenti, la collaborazione pubblico-privata nell’innovazione e le infrastrutture strategiche».
L’ambizione è quella di «mobilitare competenze complementari, valorizzare le risorse esistenti e rafforzare la capacità collettiva dell’Euroregione di affrontare le sfide della trasformazione industriale, dell’innovazione tecnologica e dell’integrazione delle proprie infrastrutture».
Aree strategiche
Nella sua prima edizione, il forum si concentra su tre aree strategiche.
L’AECT sottolinea «le tecnologie emergenti come motore della trasformazione produttiva e della creazione di nuove opportunità economiche», nonché «la collaborazione pubblico-privata nell’innovazione — elementi chiave per promuovere il trasferimento di conoscenze, sviluppare nuove capacità tecnologiche e portare avanti progetti comuni».
Un’altra area riguarda «le infrastrutture strategiche, essenziali per migliorare la connettività, attrarre investimenti e rafforzare l’integrazione socioeconomica del territorio».
L’AECT-GNP riunisce il Governo regionale della Galizia (Junta de Galicia) e la Commissione per il coordinamento e lo sviluppo regionale del Nord (CCDR-N).
Il 29 settembre, il presidente della CCDR-N ha sostenuto che il Nord [del Portogallo] e la Galizia devono coordinare i propri sforzi per trasformare la loro vicinanza geografica e la cooperazione in un «vantaggio economico e industriale condiviso».
«Non si tratta solo di avere due regioni vicine con imprese competitive; si tratta di riconoscere che, in molte nuove catene del valore industriali e tecnologiche, possiamo raggiungere una maggiore scala, capacità di innovazione e presenza internazionale agendo in modo più coordinato», ha sostenuto Álvaro Santos.
A suo avviso, la cooperazione tra la Galizia e il Nord del Portogallo non dovrebbe limitarsi a «una serie di progetti individuali». Dovrebbe invece creare una «capacità permanente di individuare opportunità condivise, avvicinare le imprese e i centri di conoscenza, mobilitare investimenti e sviluppare risposte congiunte».
Settori quali l’energia, la mobilità, il settore marittimo, l’aeronautica, le tecnologie digitali e le tecnologie a duplice uso «offrono opportunità molto concrete per unire le competenze e rafforzare la presenza delle nostre imprese sui mercati europei e internazionali», ha osservato.
L’Euroregione conta circa 6,4 milioni di abitanti, oltre 657.000 imprese, un PIL [Prodotto Interno Lordo] superiore a 167 miliardi di euro ed esportazioni annuali di oltre 57 miliardi di euro, secondo i dati del CCDR-N.









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