Il Presidente ha convocato i partiti rappresentati in Parlamento a incontri individuali il 29 ottobre, seguiti da una riunione del Consiglio di Stato il 2 novembre al Palazzo di Belém, dove la coesione sociale sarà il tema principale della discussione.

Questo annuncio arriva mentre migliaia di persone continuano a esprimere la propria frustrazione per il costo degli alloggi, con molti che faticano a permettersi un posto dove vivere.

Seguro ha ripetutamente avvertito che il Portogallo non può fare affidamento solo su riforme abitative a lungo termine. Ritiene infatti che siano necessarie anche misure immediate per aiutare le famiglie che si trovano in difficoltà.

La tempistica dell’annuncio è particolarmente interessante.

Poche ore prima che venisse annunciata la riunione del Consiglio di Stato, il ministro delle Finanze Joaquim Miranda Sarmento ha dichiarato in Parlamento che il governo aveva già fatto praticamente tutto il possibile per affrontare la crisi abitativa, pur riconoscendo che ci vorrà del tempo per risolvere il problema.

Il presidente sembra determinato a mantenere la questione saldamente all’ordine del giorno politico.

Chiede la collaborazione tra il governo e i partiti dell’opposizione, sostenendo che qualsiasi progresso significativo richiederà il contributo di tutto lo spettro politico.

Le riunioni giungono inoltre in un momento cruciale per le finanze del Portogallo, con il Parlamento che dovrebbe votare, in linea di principio, il bilancio dello Stato per il 2027 il 28 ottobre.

L’edilizia abitativa è solo una parte delle più ampie preoccupazioni di Seguro in materia di coesione sociale, che includono anche la crescente disuguaglianza e le differenze nelle condizioni di vita tra le regioni.

La riunione del Consiglio di Stato sarà la seconda da quando è entrato in carica a marzo.

Resta da vedere se queste discussioni porteranno a nuove misure in materia di alloggi, ma il Presidente sta chiarendo che vuole che la questione sia trattata come una priorità.

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