Il sindaco di Albufeira, Rui Cristina, ha annunciato che il Comune vieterà, a partire dal 22 luglio, l’accesso a tali veicoli nelle zone in cui il loro accumulo ostacola la circolazione e l’accesso dei mezzi di emergenza; tuttavia, l’APTAD si oppone alla decisione del Comune, ritenendola priva di fondamento giuridico, discriminatoria e adottata senza alcun dialogo con il settore.
La reazione di Rui Cristina
In una dichiarazione rilasciata sui social media, il sindaco di Albufeira, Rui Cristina, ha affermato che «ogni estate Albufeira accoglie migliaia di visitatori e registra un massiccio aumento dei veicoli TVDE provenienti da diverse parti del Paese» e che questi causano «un’eccessiva concentrazione» in zone come il centro città o l’Avenida da Liberdade.
«Molti circolano ripetutamente, senza passeggeri, o rimangono parcheggiati in luoghi inappropriati, creando code, bloccando le strade e compromettendo gravemente il traffico, ma c’è un limite che non possiamo permettere venga superato: i veicoli di emergenza, le ambulanze, i vigili del fuoco e le forze di sicurezza non possono essere impediti di raggiungere rapidamente chi ha bisogno di aiuto», ha giustificato.
Un problema rimandato
Il sindaco, eletto da Chega alle elezioni comunali di ottobre, ha ritenuto che «da molto tempo questo problema venga sempre rimandato» e ha accusato le precedenti amministrazioni guidate dal PSD di «mancanza di coraggio nel prendere decisioni».
«Abbiamo scelto di agire e, in coordinamento con le forze dell’ordine, abbiamo approvato il divieto di circolazione dei veicoli TVDE nelle zone più critiche», ha annunciato, precisando che il divieto sarà valido «dalla zona di Pau da Bandeira al centro di Albufeira e dintorni, nella zona meridionale dell’Avenida da Liberdade, nella zona della Rua da Oura e sugli accessi laterali dell’Avenida dos Descobrimentos».
Opposizione categorica
L’APTAD ha reagito con un comunicato, esprimendo la propria «opposizione totale alla decisione del Comune di Albufeira di vietare la circolazione dei veicoli TVDE in diverse zone del comune» nel distretto di Faro.
«L’APTAD riconosce i problemi di traffico che Albufeira deve affrontare durante l’estate. Ma riconoscere un problema è una cosa; risolverlo vietando l’attività di professionisti che rispettano la legge, pagano le tasse e forniscono un servizio richiesto da migliaia di persone è ben altro. Non è una soluzione: è una scorciatoia, adottata senza fondamento giuridico e senza alcun dialogo con il settore”, ha sostenuto l’associazione.
L’organizzazione che rappresenta i professionisti del trasporto passeggeri tramite veicoli noleggiati su piattaforme elettroniche ha inoltre ritenuto che il Comune dell’Algarve «non abbia la competenza per prendere questa decisione», la quale è «discriminatoria» poiché non si applica anche ai taxi o ai veicoli a noleggio privato.
Libertà di circolazione
Secondo l’APTAD, la misura si scontra inoltre con i diritti alla «libertà di circolazione» e alla «libertà di iniziativa economica», che sono «garantiti dalla Costituzione e possono essere limitati solo dalla legge – mai da una delibera del consiglio comunale», ed è in contrasto con la normativa vigente in materia di TVDE (Veicoli di Trasporto con Autista), che non prevede «alcuna restrizione locale o geografica alla circolazione».
Pertanto, l’APTAD chiede la «revoca immediata» della delibera comunale e «si riserva il diritto di ricorrere a tutti i mezzi legali per difendere i propri membri e gli autisti interessati», pur esprimendo la propria «disponibilità» al dialogo con il Comune.
«Il sindaco afferma che “le regole valgono per tutti”. L’APTAD condivide pienamente questa posizione. A cominciare dalla più importante: che i comuni rispettino la legge nazionale e non legiferino in contrasto con essa», ha concluso.









Follow us on social media