I 29 autobus sono stati presentati a Belém, alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Edilizia abitativa e delle Infrastrutture, Miguel Pinto Luz, e del sindaco di Lisbona, Carlos Moedas.

Per Rui Lopo, la presenza di queste personalità rappresenta «un impegno» da parte di tutti a realizzare «l’ambizioso piano di Carris volto a decarbonizzare in modo significativo la propria flotta entro il 2030, in linea con le scelte strategiche del Comune di Lisbona».

Il presidente di Carris, società di trasporti gestita dal Comune di Lisbona, ha affermato che è stato un lavoro «molto impegnativo» far entrare in servizio i nuovi autobus «la prossima settimana, in occasione della ripresa delle lezioni».

Interpellato dai giornalisti a margine dell’evento in merito alla garanzia del governo che gli investimenti proseguiranno, Rui Lopo ha sottolineato che non si tratta di «propaganda», poiché tale impegno è definito nella politica pubblica nazionale, non solo dall’attuale governo ma anche dai governi precedenti.

«Siamo sempre ottimisti, tenendo conto dell’insieme delle variabili con cui dobbiamo saper lavorare. L’industria europea sta chiaramente incontrando difficoltà nel riuscire a consegnare in tempo, (...) non basta andare in un negozio e comprare 30 autobus adesso; l’ambizione di Carris è di acquistarne 150 all’anno, e non si tratta solo di acquistarli, ma di metterli in circolazione, 150 all’anno. E quindi, ciò richiede una grande capacità di intervento, con i fornitori, con il mercato, (...), ma, sì, con totale fiducia e ambizione nel realizzare questo processo di decarbonizzazione entro il 2030», ha affermato Rui Lopo.

Nel suo discorso di presentazione dei nuovi autobus, Rui Lopo ha affermato che Carris ha realizzato «il 100% del proprio PRR», ricordando che ammonta a quasi 32 milioni di euro, di cui 15 milioni provenienti dal proprio bilancio, il che ha permesso l’acquisizione di 25 stazioni di ricarica, 29 minibus e 49 autobus standard a partire dal 2022».

«Carris dispone attualmente di 103 autobus elettrici e, quando questi 29 saranno in servizio, oltre il 50% dei nostri chilometri percorsi sarà effettuato con veicoli non diesel», ha affermato, aggiungendo che entro la fine dell’anno «saranno investiti circa 2 milioni di euro in progetti di infrastrutture elettriche per le stazioni e, nel 2027, più di 10 milioni di euro saranno investiti in infrastrutture e sistemi informativi per la gestione energetica».

Durante la cerimonia, con il fiume Tago a fare da sfondo e i 29 nuovi veicoli allineati a semicerchio, il ministro delle Infrastrutture e dell’Edilizia abitativa, responsabile della mobilità, ha dichiarato che il governo finanzierà gli autobus elettrici esclusi dal PRR.

Il Segretario di Stato «ha parlato di circa 950 autobus; in realtà sono un po’ di più, perché il Governo ha assunto un impegno. Quelli che non sono riusciti a rientrare nel PRR saranno finanziati. Quindi, per essere precisi, sono 1.006». «Sono più di mille gli autobus finanziati dal Governo e dalla Commissione europea», ha affermato Pinto Luz, riferendosi agli autobus a «emissioni zero» destinati a oltre 70 comuni del continente.

A sua volta, il vice Segretario di Stato per l’Energia, Jean Barroca, ha sottolineato che con questi 29 veicoli, «Carris dispone ora di 103 autobus completamente elettrici in servizio e, di questi, 78 sono stati effettivamente finanziati dal PRR».

«Solo quest’anno, tra i 15 minibus presentati a giugno e i 29 di oggi, sono 16 milioni di euro del PRR a circolare per le strade di questa città», ha esemplificato il funzionario.

Jean Barroca ha aggiunto che chi salirà su questi autobus la prossima settimana potrà contare su «meno rumore, meno fumo, un viaggio più confortevole e meno contrattempi dovuti alla manutenzione», sottolineando che per la città «ciò significa anche aria più pulita nelle strade dove vivono le persone».

Il sindaco di Lisbona, Carlos Moedas, ha sottolineato che quando ha assunto la presidenza dell’amministrazione comunale, «il 70% degli autobus funzionava a combustibili fossili e oggi la percentuale è più o meno del 50%. E l’idea (…) è di arrivare a zero consumi di combustibili fossili entro il 2030».

«Questi autobus che ci circondano, più che semplici mezzi di trasporto, rappresentano la realtà concreta delle politiche pubbliche per la transizione climatica e la lotta contro tutte le emissioni di carbonio», ha affermato, aggiungendo che Carris disponeva di 524 autobus diesel e che oggi ne conta 379.