La Commissione europea ha approvato la proposta di acquisizione della Warner Bros. Discovery da parte della Paramount Skydance Corporation, dopo che la società ha accettato una serie di impegni volti a risolvere le preoccupazioni in materia di concorrenza nell’ambito dello Spazio economico europeo (SEE), compreso il Portogallo.

Secondo la Commissione, l’acquisizione è stata autorizzata ai sensi del Regolamento UE sulle concentrazioni dopo che Paramount ha accettato di adottare misure volte a prevenire una riduzione della concorrenza nel mercato europeo della distribuzione cinematografica, come riporta Executive Digest.

Risolte le preoccupazioni in materia di concorrenza

L’indagine della Commissione si è concentrata sull’attuale partnership di Paramount con Universal attraverso la United International Pictures (UIP), che distribuisce film in diversi paesi del SEE. Le autorità di regolamentazione hanno concluso che l’unione del catalogo cinematografico di Warner Bros. Discovery con tale accordo potrebbe ridurre la concorrenza e comportare condizioni di distribuzione meno favorevoli per gli esercenti cinematografici, con ripercussioni, in ultima analisi, sui consumatori.

Per risolvere tali preoccupazioni, Paramount si è impegnata a porre fine alla propria partecipazione in UIP all’interno del SEE entro 13 mesi dal completamento dell’acquisizione.

La Commissione ha affermato che gli impegni risolvono pienamente le questioni relative alla concorrenza individuate durante la sua valutazione e garantiscono che i film della società risultante dalla fusione continueranno a essere distribuiti in modo indipendente da quelli di Universal e Disney.

Le restrizioni si applicheranno per 10 anni

Nell’ambito dell’accordo, Paramount si è inoltre impegnata a non stipulare alcun accordo diretto o indiretto con Universal per la distribuzione congiunta di film all’interno del SEE per un periodo di 10 anni.

Gli impegni impediscono inoltre a Paramount di affidare la distribuzione dei film della Warner a un distributore già incaricato della distribuzione dei titoli della Universal o della Disney nei paesi oggetto dell’accordo.

Allo stesso modo, laddove Paramount e Universal si avvalgano attualmente di distributori diversi, Paramount non potrà affidare la distribuzione dei propri film al distributore della Warner qualora tale società distribuisca anche film per conto di Universal o Disney.

Le misure si applicano al Portogallo, nonché a Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svezia.

A seguito di un’indagine di mercato, la Commissione ha concluso che l’operazione, così come modificata dagli impegni concordati, non solleva più preoccupazioni in materia di concorrenza. Il rispetto degli impegni sarà monitorato da un amministratore fiduciario indipendente sotto la supervisione della Commissione.

Proseguono le contestazioni legali negli Stati Uniti

Sebbene l’acquisizione abbia ricevuto l’approvazione condizionata nell’Unione europea, continua a far fronte a ricorsi legali negli Stati Uniti.

All’inizio di questa settimana, un giudice federale della California ha temporaneamente impedito a Paramount di portare a termine la fusione dopo che 12 Stati avevano intentato una causa sostenendo che l’operazione potesse ridurre la concorrenza.

L’ordinanza provvisoria impedisce il perfezionamento dell’operazione per almeno 14 giorni. È stata fissata un’udienza per il 3 agosto, durante la quale il tribunale valuterà se prorogare il blocco mentre il procedimento va avanti.

Paramount e Warner Bros. Discovery sono entrambe importanti produttrici e distributrici di film, serie televisive e altri contenuti audiovisivi. L’acquisizione proposta è stata formalmente notificata alla Commissione europea il 2 giugno 2026.