Il sistema riscalda circa 2.000 tonnellate di pietra ollare frantumata, immagazzinando energia termica per giorni o settimane prima di alimentarne la rete di teleriscaldamento. Secondo i progettisti, questa tecnologia riduce la dipendenza dai combustibili fossili, offrendo al contempo un’alternativa ai tradizionali sistemi di accumulo a batteria per le reti di teleriscaldamento.

Crediti: Unsplash; Autore: Federico Beccari;

Situato nella città meridionale di Pornainen, l’impianto ha ridotto le emissioni della rete locale di teleriscaldamento di circa il 70% ed eliminato la necessità del riscaldamento a gasolio. La tecnologia immagazzina l’elettricità rinnovabile quando la produzione è elevata e rilascia il calore durante i periodi di maggiore domanda. Gli sviluppatori ritengono che sistemi simili potrebbero supportare il riscaldamento industriale e lo stoccaggio di energia rinnovabile in altri paesi.