Il decreto che definisce i termini e le condizioni per la partecipazione delle farmacie comunitarie alla campagna di vaccinazione stagionale per l'autunno-inverno 2026-2027 prevede tale remunerazione. Tale finanziamento sarà a carico del bilancio dell’Amministrazione Centrale del Sistema Sanitario (ACSS), che provvederà a trasferirlo alle unità sanitarie locali, incaricate di pagare le farmacie.
Il Ministero della Salute ha deciso di mantenere il modello di vaccinazione decentralizzato nella prossima stagione, prevedendo che la partecipazione delle farmacie avrà un impatto sul bilancio fino a 7,6 milioni di euro.
«L’esperienza derivante dall’attuazione di questo modello nelle campagne stagionali 2024-2025 e 2025-2026 ha evidenziato benefici rilevanti per la tutela della salute pubblica e per la capacità di risposta del sistema sanitario», sottolinea l’ordinanza pubblicata.
L’ultima campagna stagionale è iniziata il 23 settembre 2025 e si è protratta fino al 30 aprile di quest’anno, attraverso circa 3.500 punti di vaccinazione, con la partecipazione di 2.585 farmacie comunitarie e circa 1.000 unità sanitarie di base del Servizio Sanitario Nazionale.
Le farmacie hanno somministrato oltre 1,1 milioni di vaccini antinfluenzali e circa 631.000 vaccini contro il COVID-19.







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