«L’intero processo è concluso e il decreto sarà pubblicato a breve, a condizione che l’Unione Europea conceda l’autorizzazione», ha dichiarato il Segretario per il Mare e la Pesca del Governo regionale (PSD/CDS-PP/PPM). È intervenuto nel corso di un dibattito urgente richiesto dal PS sulla situazione del settore primario, tenutosi durante la seduta plenaria dell’Assemblea Regionale a Horta.

Mário Rui Pinho ha sottolineato l’importanza di coordinare l’attuazione di questo sostegno con la Commissione europea e ha definito «esemplare» il processo di istituzione delle aree marine protette.

Questa presa di posizione è stata una risposta alle critiche del PS/Azzorre, che ha accusato il Governo regionale di aver lasciato il settore «in bancarotta».

«Il Governo [regionale] è in ritardo nell’agire, in ritardo nell’annunciare e ancora più in ritardo nel pagare. Il settore non ha bisogno di ulteriori annunci e intenzioni. Ha bisogno di risposte, di date e dei fondi di sostegno effettivamente versati sui propri conti», ha ammonito il deputato socialista Gualberto Rita.

Il deputato del PSD Hugo Parente ha elogiato le azioni del Governo delle Azzorre, sottolineando l’importanza di sostenere i pescatori «senza incorrere in problemi» con le autorità europee, criticando al contempo l’atteggiamento del PS durante il dibattito parlamentare.

Giovedì, il Consiglio di Governo delle Azzorre ha approvato lo stanziamento di 6,5 milioni di euro, da distribuire fino al 2028, per compensare le perdite di reddito della pesca derivanti dall’istituzione delle aree marine protette.

In un comunicato, il Governo regionale ha annunciato l’approvazione di un «Meccanismo di compensazione per la pesca commerciale nel Parco Marino delle Azzorre (PMA) a causa delle perdite di reddito», con uno stanziamento complessivo di 6,54 milioni di euro, da «distribuire negli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028».

La misura è rivolta ai «proprietari o gestori di pescherecci commerciali attivi nell’area del PMA» e mira a «attenuare gli impatti socioeconomici derivanti» dalla creazione delle aree marine protette.

In precedenza, il 12 agosto, il Governo delle Azzorre aveva dichiarato di aver già notificato alla Commissione europea il meccanismo di compensazione per i pescatori colpiti dalla creazione delle aree marine protette.

I risarcimenti per i pescatori, per un totale massimo di 10 milioni di euro, derivanti dalla creazione della Rete regionale delle aree marine protette delle Azzorre saranno erogati tra il 2026 e il 2028, secondo una risoluzione del Consiglio dei ministri pubblicata il 21 gennaio.

Tale importo, da versare annualmente alla Regione Autonoma delle Azzorre, è ripartito su tre anni, con stanziamenti massimi pari a 2,5 milioni di euro nel 2026, 4,25 milioni di euro nel 2027 e 3,25 milioni di euro nel 2028.

La nuova rete regionale delle aree marine protette delle Azzorre copre 287.000 chilometri quadrati e «contribuisce in modo significativo al raggiungimento, da parte del Portogallo e dell’Unione europea, degli obiettivi internazionali di conservazione fissati per il decennio».