Nel “Rapporto su migrazione e asilo 2025”, che illustra l’attività dell’AIMA e la distribuzione degli stranieri per nazionalità, tipo di documentazione e distribuzione geografica, spiccano i brasiliani con quasi mezzo milione di persone.
Seguono l’Angola (99.050), l’India (91.405), l’Ucraina (84.889), Capo Verde (71.005), il Nepal (53.304), Bangladesh (55.579), Guinea-Bissau (51.935), Regno Unito (47.726), Italia (42.418), Pakistan (42.042) e São Tomé e Príncipe (41.800) nell’elenco dei paesi con le più grandi comunità residenti in Portogallo.
Confronto con l’anno precedente
Rispetto all’anno precedente, i brasiliani residenti in Portogallo sono aumentati di quasi diecimila, mentre si è registrata una diminuzione della popolazione indiana, superata in classifica dagli angolani; l’incremento dei cittadini italiani (duemila persone in più) ha invece portato l’Italia nella top 10, superando il Pakistan e São Tomé e Príncipe.
In totale, i cittadini dei paesi di lingua portoghese (Brasile, Angola, Capo Verde, Guinea-Bissau, São Tomé e Príncipe, Mozambico e Timor Est) costituiscono quasi il 50 per cento della popolazione straniera residente in Portogallo.
Cittadini europei
“Nel contesto europeo spiccano le comunità provenienti dall’Italia, dal Regno Unito e dall’Ucraina, che continuano a rappresentare una quota significativa della popolazione straniera residente”, una situazione che “riflette sia la mobilità intraeuropea sia la domanda del Portogallo come destinazione sicura, stabile e attraente in cui vivere, lavorare e investire”, afferma il rapporto annuale dell’AIMA.
Rispetto al 2024, l’America del Nord e Centrale, guidata dagli Stati Uniti, ha contribuito maggiormente alla crescita del numero di immigrati, con un aumento del 10%, mentre l’Asia ha registrato un calo del 4,1%.
Sesso e fascia d’età
La maggior parte degli stranieri è costituita da uomini (55,6%), l’84,6% è in età lavorativa (tra i 18 e i 64 anni) e 135.750 sono minorenni (per lo più di sesso femminile).
«La popolazione giovane, di età compresa tra 0 e 17 anni, rappresenta il 9,1% del totale dei residenti stranieri in Portogallo, contribuendo alla vitalità delle scuole e alla costruzione di percorsi di integrazione a lungo termine», mentre le persone di età pari o superiore a 65 anni rappresentano il 6,3%, un valore relativamente modesto.
«La lettura complessiva di questi dati conferma che la popolazione straniera residente in Portogallo è giovane, attiva e socialmente dinamica, e svolge un ruolo centrale nella vitalità economica, nell’innovazione e nella coesione sociale», afferma il rapporto.
Distribuzione territoriale
In termini di distribuzione territoriale, il distretto di Lisbona conta 605.895 residenti stranieri (circa il 40% del totale), seguito da Setúbal (173.885), Porto (167.498) e Faro (166.124).
Questi quattro distretti, «insieme, rappresentano 1.114.402 residenti stranieri, pari al 70,3% del totale nazionale», una realtà che «riflette principalmente l’attrattiva economica e sociale di queste regioni, determinata dalla capacità consolidata di accoglienza, integrazione e offerta di opportunità».
Per quanto riguarda i comuni, Lisbona conta il maggior numero di residenti stranieri (200.073), seguita da Sintra (98.652), Porto (60.351), Cascais (53.683), Amadora (55.457), Loures (51.134), Odivelas (50.082) e Almada (39.098).
Per quanto riguarda le richieste di protezione internazionale, scese da 2.677 nel 2024 a 1.765 nel 2025, la maggior parte proveniva dalla Colombia (246), seguita dalla Cina (169), Angola (159), Venezuela (104) e Gambia (100).
Meno richieste per i minori
Il rapporto afferma che «nel 2025, si è registrata ancora una riduzione molto significativa del numero di minori non accompagnati richiedenti asilo, con un calo del 69,6% rispetto all’anno precedente», passando da 204 nel 2024 a 62 nel 2025, con la maggior parte di questi casi provenienti dal Gambia, Marocco e dalla Guinea-Conakry.
«Il Portogallo ha inoltre partecipato al Programma di ricollocazione dell’Unione Europea, un percorso legale e sicuro che consente il trasferimento di rifugiati da paesi terzi verso gli Stati membri che si impegnano a garantire protezione», con 258 persone ricollocate, per lo più provenienti dalla Siria (97), seguite dall’Afghanistan (50).
Protezione temporanea
Dei quasi 85.000 ucraini residenti in Portogallo, circa 65.000 beneficiano della protezione temporanea in Portogallo, «un meccanismo eccezionale previsto dal diritto europeo e nazionale, concepito per fornire una risposta rapida, efficace e umanitaria ai flussi massicci di sfollati che non possono tornare in sicurezza nel proprio paese d’origine», si legge inoltre nel rapporto.









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