Questa misura rientra nella riforma del sistema doganale europeo e ha lo scopo di contribuire a coprire i costi dei controlli di sicurezza effettuati sui pacchi di modesto valore in entrata nell’UE; il volume di tali pacchi ha raggiunto i 5,9 miliardi di pezzi nel 2025.

La Commissione europea ha diffuso queste informazioni, riportate dalla rivista NiT, e l’importo esatto del pedaggio sarà presto determinato dall’esecutivo dell’UE, con una revisione prevista ogni due anni; si tratta di una misura diversa dalla tariffa fissa di tre euro introdotta a luglio in seguito alla scadenza dell’esenzione dai dazi doganali.

Questo nuovo onere è in linea con l’approccio di Bruxelles volto a regolamentare e monitorare la crescente tendenza delle importazioni dirette trainate dall’e-commerce, la maggior parte delle quali proviene dai mercati asiatici.

Oltre alla nuova tassa applicabile ai pacchi postali, il nuovo quadro normativo attribuisce maggiore responsabilità ai rivenditori e ai marketplace online nel garantire il rispetto di tutti gli obblighi doganali e fiscali stabiliti dagli Stati membri.

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