Il Governo afferma che potenzierà il patrimonio immobiliare pubblico, favorirà l’offerta di alloggi in affitto a prezzi accessibili e modernizzerà le procedure di concessione delle licenze urbanistiche. Dei oltre 2 milioni di euro stanziati, 1.071 milioni di euro sono destinati a programmi volti ad aumentare l’offerta di alloggi pubblici e a riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico.
Sostegno alla locazione
Il sostegno all’affitto, attraverso programmi quali Porta 65+, Porta 65 Jovem e PAER – il Programma di Sostegno all’Affitto – nonché i Contratti di Investimento per l’Affitto (CIA), riceverà un finanziamento di 917 milioni di euro nel 2027.
Crisi abitativa
Nel documento presentato all’Assemblea della Repubblica, il Governo ritiene che la crisi abitativa derivi da una «carenza accumulata di offerta, che ha portato a aumenti dei prezzi di gran lunga superiori ai redditi delle famiglie, aggravando le difficoltà di accesso all’alloggio, in particolare per i giovani, la classe media e le famiglie vulnerabili».
Il documento aggiunge inoltre che tra le priorità del bilancio figura l’aumento dell’offerta pubblica di alloggi, affiancata a quella privata e cooperativa, al fine di migliorare l’affitto sociale. Questo tipo di affitto diventerebbe più accessibile, con costi più moderati. Lo Stato ritiene inoltre che, nell’ambito di questi stessi parametri, si debba aumentare l’offerta di alloggi permanenti di proprietà a costi controllati.
Investimenti privati
Il Governo intende inoltre «mobilitare gli investimenti privati attraverso partenariati pubblico-privati che coinvolgano immobili di proprietà dello Stato e attuare il programma di finanziamento per le 45.000 abitazioni escluse dal Piano di ripresa e resilienza».









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