Nell’anno in cui la Regione Vinicola dell’Alto Douro (ADV) festeggia i 25 anni dalla sua classificazione da parte dell’UNESCO, avvenuta il 14 dicembre 2001, il turismo fluviale in questa importante porta d’accesso alla regione continua a registrare una crescita costante.

Oggi ricorre anche il 36° anniversario dell’inaugurazione del VND (Vila Real do Douro) lungo tutto il suo percorso, dalla foce del fiume a Porto fino a Barca d’Alva, vicino al confine con la Spagna, e, per inciso, domenica si celebra la Giornata del Douro a Peso da Régua, nel distretto di Vila Real.

Raquel Maia, dell’Amministrazione Portuale del Douro, Leixões e Viana do Castelo (APDL), ha dichiarato all’agenzia di stampa Lusa che il riconoscimento dell’UNESCO è un fiore all’occhiello per la regione del Douro, che ha rafforzato la visibilità internazionale di questo territorio.

A suo avviso, il fiume rappresenta un modo privilegiato per scoprire la regione e, come ha sottolineato, negli ultimi decenni il turismo «è in costante crescita» nel Douro, sia in termini di numero di passeggeri che di varietà dell’offerta, che spazia dalle crociere sul bacino stesso alle escursioni giornaliere, dalle imbarcazioni-albergo alle imbarcazioni da diporto.

«Sta crescendo in termini di numeri e di diversificazione», ha affermato, indicando un nuovo record di passeggeri nel 2026.

Crescita continua

Quest’anno, fino a settembre, sono stati registrati 1.142.540 passeggeri sulla VND (Viação Nacional de Transportes Navais), un dato che rappresenta, finora, un aumento dello 0,60% (6.831 passeggeri in più) rispetto al 2025, ma del 14,13% in più rispetto al 2023.

Ciò dimostra che, nonostante un leggero rallentamento, la domanda di turismo fluviale nella regione del Douro «rimane elevata».

Del numero totale di passeggeri registrati quest’anno, 913.582 hanno viaggiato su crociere nello stesso bacino, con particolare enfasi sulle rotte tra i ponti nell’area di Porto e Vila Nova de Gaia, ma anche a Pinhão (Alijó), segmento che rappresenta circa l’80% del traffico passeggeri complessivo e registra un aumento dello 0,95% rispetto all’anno scorso.

Nel frattempo, le navi da crociera fluviali hanno registrato 96.153 passeggeri, lo 0,34% in più rispetto al 2025 e il 19,77% in più rispetto al 2023.

Il numero di passeggeri sulle crociere giornaliere è stato di 125.482, in calo dell’1,21% rispetto al 2025; l’APDL (Autorità Portuale del Douro e di Leixões) ha osservato che questa attività mostra una tendenza strutturale di calo della domanda, in contrasto con la crescita delle crociere sullo stesso bacino idrico e delle navi-albergo.

I viaggi di svago rappresentano la categoria con i risultati peggiori, registrando quest’anno 7.323 passeggeri, il 6,94% in meno rispetto al 2025. Dal 2023, il calo cumulativo è pari al 21,99%, rendendo questo segmento quello con la maggiore riduzione percentuale in questo periodo.

Turismo sostenibile

Raquel Maia ha sostenuto che la crescita del turismo fluviale debba avvenire in modo sostenibile, all’insegna della qualità, della ragionevolezza e del «giusto equilibrio» tra chi vive sul territorio e i comuni.

L’APDL ha assunto la gestione del VND nel 2015 e, secondo la funzionaria, l’attenzione si è concentrata sulla «sicurezza della navigazione» sia per gli operatori che per i passeggeri.

Il VND è lungo circa 200 chilometri, è navigabile per tutta la sua lunghezza dal 1990 e, da allora, il fiume è diventato una delle principali attrazioni turistiche della regione.

Il fiume presenta cinque chiuse e un dislivello di 125 metri dall’estuario di Porto fino al confine a Barca d’Alva.

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