Il termine sopra citato è stato reso popolare nell’opera di Shakespeare “Il mercante di Venezia”, risalente al 1596, e la sua formulazione originale era “glisters” anziché “glitters”, ma sappiamo bene cosa intendesse dire. Il termine ha radici antiche, che risalgono all’epoca delle Favole di Esopo, risalenti al VI secolo a.C.

L’oro è relativamente scarso, con giacimenti economicamente sfruttabili presenti in zone circoscritte piuttosto che accessibili universalmente in tutto il mondo; ma ancora più rari e preziosi sono la kyawthuite, la painite, la musgravite, il berillo rosso e la taaffeite, minerali di cui personalmente non ho mai sentito parlare. Della kyawthuite è stato trovato un solo esemplare ed è riconosciuta come il minerale più raro sulla Terra. È stato scoperto un solo cristallo (una pietra di colore rosso-arancio intenso da 1,61 carati), rinvenuto in un fiume in Myanmar nel 2010. Mi sono chiesto se l’umanità fosse già a conoscenza di questo minerale, e sembra che sia stato ufficialmente riconosciuto come nuovo minerale dall’Associazione Mineralogica Internazionale nel 2015, e classificato ufficialmente come tale a partire da quella data.

Ma tornando all’oro: esistono tre sostanze che possono essere considerate “oro falso”, che assomigliano all’oro ma non lo sono. La calcopirite, la mica alterata e la pirite: tutte assomigliano all’oro ma non hanno un valore paragonabile a quello del vero oro. Si trovano anche in luoghi molto diversi: l’oro si trova in natura nella crosta terrestre all’interno di formazioni geologiche di roccia dura e nei letti dei corsi d’acqua erosi, classificati principalmente come filoni primari o depositi alluvionali secondari. Non è di grande aiuto per trovare la propria miniera d’oro, vero?

Crediti: Envato Elements; Autore: High-Fliers;

Come distinguere l’oro vero da quello falso

L’oro vero è morbido e malleabile; si incava o si appiattisce sotto pressione, come il piombo. I materiali simili sono fragili e si frantumano, si sbriciolano o si sfaldano quando vengono punzecchiati o colpiti. L’oro ha un bagliore costante, caldo, di un giallo burroso che appare uguale da ogni angolazione. La pirite brilla come uno specchio e cambia aspetto a seconda dell’angolo di incidenza della luce, mentre l’oro vero è estremamente denso e risulta molto pesante rispetto alle sue dimensioni: circa tre volte più pesante della pirite.

Purezza dell’oro

La purezza può variare da un minimo di 9 carati a un massimo di 24 carati (oro puro), misurata in base alla quantità di oro puro presente in una lega metallica, calcolata su 24 parti. Un numero di carati più alto indica una maggiore quantità di oro puro, un colore giallo più intenso, un valore più elevato per grammo, ma anche un metallo più morbido che si graffia facilmente; occorre quindi prestare attenzione se si decide di optare per una fede nuziale in oro di caratura più elevata, poiché si graffierà e probabilmente si piegherà più facilmente.

Anche l’oro puro può presentarsi in diversi colori: giallo, bianco e rosa, ma meno comuni sono il verde, il grigio, il blu, il viola e il nero, a seconda del metallo con cui l’oro è mescolato.

Crediti: Envato Elements; Autore: antonytrivet;

Alcuni paesi appongono ufficialmente su ogni pezzo d’oro un marchio che ne identifica la purezza; tra questi figurano il Regno Unito, l’India e la Francia, dove laboratori di analisi indipendenti (uffici di analisi) devono testare e marcare i metalli preziosi prima che possano essere venduti legalmente. Altri paesi, come gli Stati Uniti, considerano la punzonatura facoltativa, oppure possono semplicemente apporre la dicitura «14K» se questo è il valore in carati del gioiello; molti altri paesi, invece, non dispongono affatto di un sistema di analisi, per cui i gioielli antichi o realizzati a mano dovranno fare affidamento su analisi professionali o sulla reputazione del produttore.

L’oro è ancora un metallo popolare?

Sì, l’oro rimane oggi un metallo estremamente popolare e prezioso, trainato da prezzi di mercato ai massimi storici e da una forte domanda da parte degli investitori globali e delle banche centrali. Per quanto riguarda le fedi nuziali, l’oro tradizionale rimane una scelta popolare tra le coppie poiché continua ad avere un grande peso simbolico, rappresentando devozione, tradizione e forza attraverso le generazioni; tuttavia, platino, tungsteno e titanio stanno guadagnando popolarità grazie al loro aspetto moderno e alla loro resistenza.

Il Portogallo non ha oggi un’industria mineraria dell’oro di rilievo, ma detiene notevoli riserve nazionali di oro; tuttavia, presenta piccoli giacimenti naturali di oro fino in alcuni sistemi fluviali del nord e del centro del paese. Gli appassionati praticano occasionalmente la ricerca ricreativa dell’oro con il setaccio in specifici corsi d’acqua regionali, anche se raramente si trovano pepite di dimensioni considerevoli.

A quanto pare, probabilmente non vale la pena stare in piedi per ore nell’acqua gelida del fiume solo per portare a casa qualche euro di ghiaia luccicante e un mal di schiena cronico.

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