"Il coordinamento del Gruppo di lavoro è di competenza della Commissione per la Cittadinanza e l’Uguaglianza di Genere (CIG), che garantisce il necessario supporto logistico e amministrativo per il suo funzionamento, compresa la convocazione e lo svolgimento delle riunioni", si legge nel decreto del Sottosegretario di Stato per la Gioventù e l’Uguaglianza, Carla Maria de Pinho Rodrigues.
Con la missione di «presentare al membro del Governo responsabile del settore della parità proposte e raccomandazioni volte a rafforzare la prevenzione, la protezione, l’intervento e il monitoraggio dei fenomeni associati ai matrimoni infantili, precoci e forzati, alle mutilazioni genitali femminili e ai delitti d’onore», il gruppo opererà per circa sei mesi (182 giorni) e dovrà poi presentare al Governo «una relazione sui risultati del lavoro svolto».
Oltre a valutare l’adeguatezza della legislazione, il gruppo potrà analizzare il coordinamento tra i vari settori coinvolti, individuare le esigenze formative e «proporre campagne di sensibilizzazione e strategie di prevenzione rivolte alle comunità interessate, ai professionisti e al pubblico in generale».
A partire dal 10 settembre ed entro 10 giorni, saranno nominati i membri del gruppo, tra cui rappresentanti dell’Agenzia per l’Integrazione, Migrazione e Asilo (AIMA), della Procura Generale, delle forze di sicurezza, della Direzione Generale della Sanità, dell’Istituto di Previdenza Sociale e della Commissione Nazionale per i Diritti dei Bambini e degli Adolescenti, tra le altre entità.
Il gruppo di lavoro comprenderà inoltre altre cinque persone in rappresentanza della società civile, quali Beatriz Imperatori dell’UNICEF Portogallo e Vanessa Lopes dell’Associazione Rizoma.
Secondo il decreto, il gruppo potrà inoltre richiedere la collaborazione o consultare altre persone che, in qualità di membri, non avranno diritto al «pagamento di alcuna remunerazione o indennità per il lavoro svolto».






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