In totale sono già state rilasciate 60.000 zanzare; l’ultimo rilascio di questo tipo di insetti è avvenuto il 24 settembre, come ha riferito alla Lusa Afonso Moreira, medico di sanità pubblica presso l’Unità di Sanità Pubblica “Francisco George” dell’Unità Sanitaria Locale di Santa Maria.
Zanzare sterilizzate
Il funzionario ha spiegato che le zanzare rilasciate appartengono alla specie «Aedes albopictus», nota come zanzara tigre asiatica, e che, «trattandosi di maschi», non pungono, poiché solo le femmine hanno bisogno di sangue.
«Sono state sterilizzate utilizzando una tecnica collaudata e sicura e, quando le rilasceremo in un’area in cui era presente una popolazione di questa zanzara, finiranno per competere con le zanzare maschi già presenti sul posto, quelle selvatiche», ha sottolineato.
Obiettivo finale
Afonso Moreira ha spiegato che l’obiettivo finale è valutare se questa competizione riduca la riproduzione della specie, poiché l’accoppiamento con maschi sterili non produce prole.
Tuttavia, il ricercatore ha sottolineato che in questa prima fase l’obiettivo principale è comprendere il comportamento degli esemplari rilasciati, in particolare la loro capacità di dispersione e sopravvivenza nell’area di intervento.
Per quanto riguarda la seconda fase, Afonso Moreira ha affermato che è prevista per maggio del prossimo anno, «se i risultati della prima fase saranno favorevoli».
Prevediamo che, in quel periodo, se tutto andrà bene, potremo condurre proprio questo studio comparativo in cui rilasciamo le zanzare in un’area e le controlliamo in un’altra. Quindi cercheremo di capire se c’è una differenza in un’area simile a quella in cui ci troviamo”, ha spiegato.
Altre esperienze di successo
Secondo il ricercatore, la tecnica è già stata applicata ad altri insetti, in particolare alla «mosca della frutta», e un’iniziativa simile è stata sviluppata nell’Algarve.
Afonso Moreira ha sottolineato che il progetto di Lisbona è incentrato sulla zanzara tigre asiatica, «a causa delle sue implicazioni per la salute pubblica».
L’«Aedes albopictus» può trasmettere malattie come la dengue, la Zika e la febbre gialla, e il rischio insorge se la zanzara punge una persona infetta e successivamente trasmette l’agente patogeno a un’altra persona.
Misure di controllo
Il funzionario ha sottolineato che il rilascio di zanzare sterili è solo una delle misure di controllo, sostenendo la necessità di continuare a eliminare i luoghi in cui questa specie si riproduce, ovvero i piccoli accumuli d’acqua, sia negli spazi pubblici che in quelli privati.
Per quanto riguarda la scelta di Alvalade per il rilascio delle zanzare, Afonso Moreira l’ha giustificata con le caratteristiche della parrocchia, in particolare la vegetazione e i cortili, che possono «offrire condizioni favorevoli allo sviluppo della zanzara».
Questo progetto è sostenuto e finanziato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e prevede la collaborazione di enti con esperienza nella produzione e nel rilascio di insetti sterili, tra cui l’azienda spagnola Tragsa.
Coinvolge inoltre l’Unità di Sanità Pubblica Francisco George, la Direzione Generale della Salute, l’Istituto Nazionale di Sanità Dr. Ricardo Jorge (INSA), il Comune di Lisbona e il Consiglio Parrocchiale di Alvalade.









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