"La redditività e la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, nel rispetto dei criteri di buona amministrazione, efficacia ed efficienza, nonché del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e della tutela dell’interesse pubblico, si basano, in particolare, sull’individuazione dei beni immobili suscettibili di alienazione e sulla valutazione del momento più opportuno per la loro immissione sul mercato," si legge nella proposta firmata dal vicepresidente del Consiglio comunale di Lisbona (CML), Gonçalo Reis (PSD), alla quale Lusa ha avuto accesso.
La proposta
La proposta di vendere 10 immobili comunali, con un valore di base complessivo di 59,2 milioni di euro, è all’ordine del giorno della riunione a porte chiuse dell’esecutivo del Consiglio comunale prevista per l’8 giugno, e l’approvazione è garantita, poiché la leadership PSD/CDS-PP/IL, sotto la presidenza di Carlos Moedas (PSD), governa con maggioranza assoluta, dopo aver integrato una consigliera che ha lasciato Chega.
Tuttavia, la vendita di otto immobili del valore superiore a 920.000 euro richiede l’approvazione dell’Assemblea Municipale di Lisbona (AML), dove la coalizione PSD/CDS-PP/IL non detiene la maggioranza.
Valore degli immobili
Questi otto immobili comunali hanno un valore complessivo di 57,6 milioni di euro e sono situati in Rua Pardal Monteiro (11.838.250 euro), Rua Almirante Sarmento Rodrigues (9.398.500 euro), Rua Emília Eduarda (13.733.000 euro), Rua Dom Jerónimo Osório (1.440.500 euro), Rua Gregório Lopes (5.734.500 euro), Rua de Campolide (10.893.400 euro) e Rua Washington (3.445.300 euro).
Secondo la proposta, gli altri due beni comunali da vendere all’asta pubblica hanno un valore inferiore a 920.000 €, per un prezzo di partenza complessivo di 1,6 milioni di €, entrambi situati a Quinta dos Alcoutins, una nel lotto 26 (797.100 €) e l’altra nel lotto 27 (850.400 €).
Questi 10 immobili, secondo il CML, possono essere venduti, anche perché sono considerati «non necessari per l’installazione o il funzionamento dei servizi comunali, non essendo destinati all’attuazione di specifici programmi comunali di edilizia abitativa o di altri programmi settoriali debitamente approvati, né sono ritenuti necessari per l’esecuzione di studi o piani urbanistici».
In qualità di responsabile della gestione patrimoniale, il vicepresidente del Consiglio comunale di Lisbona (CML) afferma che il gettito generato dalla vendita di questo patrimonio non strategico, valutato in 59,2 milioni di euro, costituisce un gettito di capitale che «contribuirà a finanziare l’ambizioso piano di investimenti» previsto nelle Opzioni Principali del Piano Urbanistico di Lisbona 2026-2030, in particolare per gli investimenti in nuovi mezzi di trasporto a emissioni zero, la costruzione di nuovi asili nido, scuole, stazioni di polizia e centri sanitari, alloggi, la valorizzazione degli spazi pubblici, l’ammodernamento delle attrezzature per l’igiene urbana e gli investimenti nella pavimentazione delle strade pubbliche.
Gestione del bene
Nel documento, il socialdemocratico Gonçalo Reis ricorda che, tra il 2008 e il 2021, quando il Comune era sotto la guida del Partito Socialista (PS), il CML ha effettuato operazioni patrimoniali che hanno generato «oltre 800 milioni di euro di entrate, come nel caso del terreno di Entrecampos che, nel 2019, ha fruttato circa 274 milioni di euro, tra i tanti altri».
«L’attuale contesto di mercato è favorevole al rinnovo dell’offerta di terreni edificabili, proseguendo così l’impegno volto a valorizzare e promuovere il patrimonio immobiliare comunale e ad attrarre investimenti a Lisbona, contribuendo alla ripresa dell’economia, con la creazione di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro», sostiene il sindaco del PSD.
I 10 immobili comunali che saranno sottoposti ad asta pubblica saranno venduti con informazioni urbanistiche relative alla edificabilità massima e al miglior utilizzo possibile dei beni, di cui si è tenuto conto nella determinazione dei rispettivi valori di mercato.









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