La fusione tra Galp e le società spagnole Moeve è finanziata dal fondo di private equity statunitense Carlyle Group, noto per le sue operazioni di “buy-out” relative ad asset strategici, in particolare quelli di natura bellica.

A causa della situazione potenzialmente esplosiva in Medio Oriente e del conseguente caos nel commercio globale causato dall’intervento dell’alleanza USA-Israele, i rapporti tra l’UE e gli Stati Uniti sono diventati a dir poco tesi.

Il malessere è avvertito sia dai lavoratori, che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa di una progressiva chiusura simile a quella della raffineria di Matosinhos, sia dalle autorità governative, che vedono sfuggire dalle proprie mani un ulteriore aspetto della sicurezza nazionale.

L’Enclave Industriale di Sines rischia di diventare una “cyber-polis” di proprietà di potenti investitori stranieri che avranno scarsa considerazione per le normative UE e le direttive fiscali.

Inoltre, è stata prestata scarsa attenzione alla misura in cui il Portogallo ha già sostenuto la transizione della raffineria dalla produzione di petrolio a quella di biocarburanti e idrogeno verde. La società giapponese Mitsui ha investito 400 milioni di euro in un progetto correlato, ma non è chiaro se questo sia stato incluso nella transazione Galp o se l’impianto opererà in modo indipendente.

I biocarburanti vengono prodotti dalla decomposizione dei rifiuti alimentari, degli oli da cucina usati e dei grassi animali. Prevale il gasolio per le macchine agricole, ma un sottoprodotto sorprendente è il carburante sostenibile per l’aviazione. Ovviamente, questa trasformazione è considerata di grande importanza per l’UE, che offre sovvenzioni per favorire l’espansione del settore nel Portogallo centrale e settentrionale.

La questione di fino a che punto il Portogallo e l’UE debbano cedere la sovranità su beni strategici al capitale straniero (sia esso occidentale o orientale) ricade in gran parte sui nostri legislatori. Essi dovrebbero prestare attenzione a distinguere tra attività di lobbying costruttiva e una pianificazione a lungo termine finalizzata alla conquista da parte degli agenti degli imperialisti industriali.

Questo tema deve essere discusso con onestà alla conferenza «Atlantic Convergence», che avrà inizio a Lisbona il 29 settembre-

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