Tale dato si basa sulla variazione media dell’indice dei prezzi al consumo, escluso il settore immobiliare, nei 12 mesi fino ad agosto, come indicato nella stima preliminare pubblicata il 31 agosto.

Come riportato dall’INE, il tasso del 2,56% sarà utilizzato per calcolare l’adeguamento annuale dei canoni di locazione ai sensi del Nuovo Regime di Locazione Urbana (NRAU) del Portogallo.

Tuttavia, i proprietari non possono applicare l’aumento a loro piacimento.

Avviso formale

Il coefficiente ufficiale deve essere prima pubblicato sul *Diário da República* entro il 30 ottobre.

Solo dopo la pubblicazione di tale dato i locatori potranno notificare formalmente agli inquilini l’aumento dell’affitto e, anche in tal caso, non potranno applicare immediatamente il nuovo importo.

L’inquilino deve ricevere un preavviso di almeno 30 giorni prima che l’aumento entri in vigore.

Il coefficiente del 2027 è superiore a quello di quest’anno, pertanto gli affitti potrebbero aumentare del 2,24%.

Ad esempio, un affitto mensile di 1.000 € potrebbe aumentare fino a 25,60 € in base al coefficiente del 2,56%, portando il nuovo importo a 1.025,60 €, a condizione che il locatore rispetti le norme vigenti.

Requisiti per l’accesso al sostegno

Per le famiglie in difficoltà a causa dei costi abitativi, è disponibile anche un programma straordinario di sostegno all’affitto.

Secondo il Portal da Habitação, il pagamento mensile non è rimborsabile e può arrivare a 200 €, destinati a coprire la differenza tra l’onere effettivo dell’affitto del nucleo familiare e un tasso massimo di sforzo del 35%.

Per poter beneficiare del sostegno, le famiglie devono soddisfare diverse condizioni, tra cui avere la residenza fiscale in Portogallo e disporre di un contratto di locazione o sublocazione registrato per la prima casa, firmato entro il 15 marzo 2023.

Il nucleo familiare deve inoltre avere un rapporto affitto/reddito pari ad almeno il 35%.

Tuttavia, sono previsti anche limiti di reddito: il reddito annuo del nucleo familiare non deve superare il massimale della sesta fascia di reddito dell’IRS, pari a 38.632 € nel 2023.

Per le persone che non sono tenute a presentare una dichiarazione dei redditi annuale (IRS), il limite di reddito mensile pertinente viene calcolato utilizzando 1/14 dell’importo massimo di quella sesta fascia.

Inoltre, vengono presi in considerazione determinati redditi da lavoro dichiarati e prestazioni previdenziali, quali le pensioni di vecchiaia, di reversibilità e di invalidità, l’indennità di disoccupazione e l’assegno parentale, il reddito di integrazione sociale, il sussidio sociale per l’inclusione, il supplemento di solidarietà per gli anziani, nonché le indennità di malattia, di infortunio sul lavoro e relative alle attività lavorative informali.

Requisiti per la richiesta

I nuclei familiari aventi diritto non devono presentare domanda per il sostegno straordinario all’affitto.

Come riportato dal Portal da Habitação, il pagamento viene concesso automaticamente a chi soddisfa i requisiti.

Per gli inquilini, la data da tenere d’occhio è quella della pubblicazione del coefficiente di affitto 2027 nel «Diário da República». Fino a quel momento, il nuovo aumento annuale dell’affitto non potrà essere formalmente notificato ai sensi di queste norme.

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