In un video pubblicato sui suoi canali social e nelle dichiarazioni rilasciate al canale televisivo Now, il sindaco ha giustificato la misura citando motivi di sicurezza stradale e la necessità di tutelare lo spazio pubblico, definendo la situazione attuale “una vergogna” e affermando che il modello esistente “non funziona”. Tra i problemi principali, Moedas ha evidenziato l’aumento degli incidenti, la circolazione in senso contrario al flusso del traffico, l’uso da parte di minori e l’abbandono diffuso dei veicoli sui marciapiedi e sulle vie pubbliche, sottolineando che i servizi comunali ritirano ogni mese oltre 1.200 monopattini parcheggiati in modo improprio.
L’iniziativa comunale fa seguito a una petizione lanciata dall’Automobile Club del Portogallo (ACP), che ha raccolto circa 20.000 firme da residenti registrati a Lisbona per chiedere un referendum locale sul futuro delle licenze per gli scooter condivisi. Attualmente, il settore nella capitale è servito dagli operatori Bolt, Lime e Bird.
Se l’esecutivo comunale approverà la proposta di sospensione — allineando Lisbona alla posizione già assunta da città come Braga — agli operatori verrebbero concessi fino a 60 giorni per rimuovere l’intera flotta dalle strade.
Il sindaco di Lisbona vuole sospendere l'uso degli scooter elettrici in condivisione
Il sindaco di Lisbona, Carlos Moedas, ha annunciato l'intenzione di chiedere la sospensione immediata del sistema di monopattini elettrici in condivisione della città. La proposta sarà presentata durante la riunione dell'esecutivo comunale prevista per il 21 ottobre.
in · 19 ott 2026, 13:03 · 0 Commmenti









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