Questa pratica, oggi nota come “terapia del suono”, è un settore in forte espansione nel panorama del benessere moderno e delle pratiche consapevoli per il benessere personale.
Perché "terapeutica"?
I benefici di questi suoni curativi spaziano dall’alleviamento della tensione fisica e dello stress alla calma mentale, alla chiarezza interiore e alla serenità, fino ad arrivare all’elaborazione delle emozioni. Le esperienze sono uniche per ciascuno, ma molti riferiscono di sentirsi ricaricati e riposati in un modo che solitamente non riescono a raggiungere durante la giornata, spesso accompagnati da un senso di pace, leggerezza e connessione con se stessi e con la vita. Il dottor Mitchell L. Gaynor descrive nel suo libro “The Healing Power of Sound” gli incredibili effetti che la terapia complementare basata sul suono ha sul recupero e sulla guarigione dei suoi pazienti affetti da malattie potenzialmente letali.
Non è un’esibizione musicale

Sebbene i suoni siano piacevoli da ascoltare e possa essere suggestivo osservare l’operatore, non si tratta di un’esibizione musicale. Si tratta piuttosto di un’esperienza di benessere guidata, in uno spazio appositamente progettato e mantenuto affinché le persone possano ricevere i profondi benefici del suono.
Una vitalità più profonda attraverso il suono
Prima di diventare operatrice di terapia del suono, utilizzavo le campane tibetane di cristallo come strumento per ritrovare il mio equilibrio al mattino o per rilassarmi la sera, accompagnandole con esercizi di vocalizzazione. Ora, osservando le esperienze delle persone durante i miei bagni sonori, il significato di questa pratica mi appare in una prospettiva ancora più ampia. Dimostra che il suono puro tocca qualcosa di profondo dentro di noi, qualcosa di essenziale per la nostra esistenza. Ed è logico che il suono possa toccarci in modo così profondo, donandoci un senso di pienezza interiore e una vitalità più profonda.
Bagno sonoro sull’acqua
Esistono numerosi tipi di bagni sonori in cui il praticante utilizza campane tibetane, gong, campane di cristallo, carillon, strumenti a seme, tamburi o altri strumenti, creando diversi paesaggi sonori e percorsi. Oltre a sdraiarsi a terra o dondolarsi su un’amaca, esiste un bagno sonoro galleggiante in cui le persone riposano su materassi ad acqua che galleggiano sulla superficie dell’acqua mentre il suono vibra tutt’intorno a loro. L’esperienza viene spesso descritta come un galleggiare nel suono, in cui si percepiscono fisicamente le vibrazioni sonore, che trasmettono un senso di leggerezza e, allo stesso tempo, di radicamento.
Dove provare questa esperienza?
Con il nome SONAROSE, Sina Rissmann offre bagni sonori sia a terra che galleggianti. Il prossimo bagno sonoro galleggiante mensile, “Crystal Waters”, si terrà nell’oasi con piscina della BO House a Mexilhoeira da Carregação il 15 agosto alle 19:00 (sono disponibili posti sia galleggianti che a bordo piscina). È inoltre possibile effettuare prenotazioni private tramite il suo sito web www.sonarose.world o su Instagram @sound.pilgrimess









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