I risultati dell’indagine di opinione pubblica sulle misure volte a promuovere un’alimentazione sana, condotta nel 2025 su un campione rappresentativo di 1.000 adulti residenti in Portogallo, sono stati pubblicati nel rapporto del Programma Nazionale per la Promozione di un’Alimentazione Sana (PNPAS) della Direzione Generale della Salute.

«I dati di questo studio dimostrano che le misure volte a promuovere un'alimentazione sana godono di un'elevata accettazione sociale, il che è decisamente positivo», ha dichiarato a Lusa la direttrice del PNPAS, Maria João Gregório.

Tasse sugli alimenti

Tra le misure valutate, l’applicazione differenziata dell’ICMS (Imposta sulla circolazione di beni e servizi) in base alla qualità nutrizionale di alimenti e bevande ha raccolto il maggior sostegno, a testimonianza dell’apprezzamento per misure fiscali in linea con gli obiettivi di salute pubblica.

Settore industriale

Anche le misure relative agli accordi con l’industria alimentare e il settore della distribuzione, nonché la definizione di valori massimi per il contenuto di sale e zucchero in determinate categorie di alimenti, hanno registrato livelli significativi di accettazione.

Porzioni alimentari

Tuttavia, le opinioni erano più contrastanti riguardo alla riduzione delle dimensioni delle porzioni di alimenti e bevande e dei menu dei ristoranti, sebbene i livelli di consenso fossero superiori al 50%.

Bambini e giovani

Le misure rivolte agli spazi frequentati da bambini e giovani hanno ottenuto livelli di sostegno particolarmente elevati. L'offerta prevalentemente di cibi sani negli asili nido e nelle scuole ha registrato livelli di consenso superiori al 90%, così come i pasti gratuiti in questi luoghi.

Lavoro di gruppo

Secondo Maria João Gregório, i risultati evidenziano il riconoscimento dell’importanza di creare ambienti alimentari più sani, specialmente negli spazi destinati ai bambini.

«I portoghesi non considerano la promozione di un’alimentazione sana solo una questione di responsabilità individuale», ha affermato, sostenendo che vi è «un sostegno significativo alle misure in questo ambito volte a rendere effettivamente più sani gli ambienti alimentari».

Anche le misure volte a migliorare la disponibilità di cibo negli istituti di istruzione superiore, nelle strutture sanitarie e nei luoghi di lavoro hanno ricevuto un forte consenso.

Posizionamento nei supermercati

Lo stesso andamento è emerso per quanto riguarda la limitazione degli alimenti non salutari nelle zone più visibili dei supermercati, una misura che mira a ridurre l’influenza dell’esposizione dei prodotti nel punto vendita.

Lo studio rivela inoltre un forte consenso sulla presenza di fontanelle e sulla disponibilità di acqua del rubinetto negli spazi pubblici e nel settore della ristorazione.

Nel campo dell’informazione dei consumatori, si è registrata inoltre una forte accettazione di misure quali l’introduzione di sistemi semplificati di etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore delle confezioni, la regolamentazione dell’uso delle indicazioni nutrizionali e sulla salute e la fornitura di informazioni nutrizionali sui menu dei ristoranti.

Informazioni nutrizionali

Secondo la responsabile del PNPAS, questi risultati evidenziano l’importanza di rendere disponibili le informazioni nutrizionali «in modo semplice e chiaro», rafforzando al contempo la necessità di creare condizioni che facilitino scelte alimentari più sane.

Riguardo ai dati del rapporto, Maria João Gregório ha affermato che, da un lato, essi indicano «segnali positivi e importanti», ma, dall’altro, «un’alimentazione inadeguata continua a rappresentare una delle principali sfide per la salute pubblica in Portogallo».

«I dati continuano a dimostrare che le abitudini alimentari inadeguate rappresentano il quinto fattore di rischio per la perdita di anni di vita in buona salute e che oltre il 50% della popolazione è in sovrappeso», ha sottolineato.

Carenze nutrizionali

Secondo il documento, il basso consumo di cereali integrali, l’elevato consumo di carne rossa e l’elevato apporto di sodio sono i tre principali fattori che contribuiscono alla perdita di anni di vita in buona salute.

Secondo l’Indagine Nazionale sulla Salute (2025), rispettivamente il 44,7% e il 46,5% dei bambini consumano fast food o alimenti ultra-trasformati e bevande zuccherate almeno una volta alla settimana.

Nel 2025, la prevalenza di insicurezza alimentare moderata o grave in Portogallo è scesa al 3,5%, il livello più basso dal 2019.

Casi di malnutrizione e obesità

Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, la malnutrizione continua a essere la diagnosi più diffusa legata allo stato nutrizionale, seguita dall’obesità.

«Tra il 2020 e il 2025 si è osservata una diminuzione della malnutrizione e un aumento dell’obesità, mentre gli episodi con diagnosi di sarcopenia hanno mostrato una tendenza all’aumento, forse influenzata dal miglioramento della codifica clinica di questa condizione», sottolinea il documento.

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